Iapetus è destinato a restare da solo: il primo possessore di PS3 ad aver ottenuto un rimborso dopo l'aggiornamento del firmware sarà probabilmente anche l'unico a esserci riuscito, dato che Sony ha fatto sapere di non avere alcuna intenzione di rimborsare chicchessia.
David Wilson, addetto alle pubbliche relazioni dell'azienda, ha infatti dichiarato che Sony, pur comprendendo "la frustrazione di un piccolo numero di utenti" ritiene di non aver in alcun modo violato la legge a causa dell'aggiornamento del firmware.
"La PS3 è innanzitutto e soprattutto una console per i giochi e il materiale di marketing per la console riflette tutto ciò" ha sostenuto Wilson.
"Invece" - ha continuato il portavoce - "il manuale afferma che il design e le specifiche del prodotto sono soggette a cambiamento senza notifica"; inoltre, la licenza del software permette a Sony di aggiornare il software stesso e i servizi offerti, anche rimuovendoli.
Stante tutto ciò, quanto è accaduto tra Amazon e Iapetus rimane tra loro due: secondo Wilson il rimborso non ha alcuna base legale, e Sony non ha alcun piano per rifondere ai rivenditori il denaro restituito ai clienti, qualora decidessero di seguire l'esempio di Amazon.
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