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	<title>CellularMagazine.it  Blog  Cellulari &#38; Smartphone &#187; Elettrosmog e Salute</title>
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	<description>Blog dedicato al Mondo dei Telefoni Cellulari e della Telefonia Mobile</description>
	<lastBuildDate>Thu, 09 Feb 2012 17:33:10 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
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		<title>Come riciclare i nostri cellulari usati: 8 modi intelligenti, creativi e solidali</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Nov 2010 12:16:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nikoan89</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[Elettrosmog e Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Tre]]></category>
		<category><![CDATA[Vodafone]]></category>
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		<category><![CDATA[riciclare cellulare]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Al giorno d&#8217;oggi davvero in molti cambiano cellulare almeno una volta l&#8217;anno e ciò ha provocato l&#8217;ammassarsi in cassetti o scatoloni dei nostri vecchi dispositivi. Tenendo in considerazione ciò, ieri un utente del Forum ha posto alla nostra attenzione una tematica davvero importante, ovvero: cosa fare dei cellulari una volta che essi sono inutilizzabili? Pertanto [...]</p><p>Post Originale: <a href="http://www.cellularmagazine.it/blog/12360/come-riciclare-i-nostri-cellulari-usati-8-modi-intelligenti-creativi-e-solidali/">Come riciclare i nostri cellulari usati: 8 modi intelligenti, creativi e solidali</a>  su http://www.CellularMagazine.it 

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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"><img class="alignnone" src="http://www.greenme.it/images/stories/tecno/cellulari/riciclo_cellulari.jpg" alt="" width="564" height="292" /></p>
<p style="text-align: justify">Al giorno d&#8217;oggi davvero in molti cambiano cellulare almeno una volta l&#8217;anno e ciò ha provocato l&#8217;ammassarsi in cassetti o scatoloni dei nostri vecchi dispositivi.</p>
<p style="text-align: justify">Tenendo in considerazione ciò, ieri un <a href="http://www.cellularmagazine.it/forum/dove-si-buttano-i-vecchi-cellulari-vf2-vt55817.html">utente del Forum</a> ha posto alla nostra attenzione una tematica davvero importante, ovvero: <strong>cosa fare dei cellulari una volta che essi sono inutilizzabili?</strong></p>
<p style="text-align: justify">Pertanto mi sono messo subito alla ricerca di una maniera per riciclare o riutilizzare i nostri vecchi cellulari ed è spuntato subito fuori <a href="http://www.greenme.it/tecno/cellulari/3553-come-e-dove-riciclare-i-vecchi-cellulari-8-modi-intelligenti-creativi-e-solidali-">questo articolo</a> di <strong><a href="http://www.greenme.it/">greenMe.it</a></strong> che ci spiega <strong>8 modi intelligenti, creativi e solidali per riciclare i nostri telefonini.</strong></p>
<p style="text-align: justify">Coloro a cui non interessa minimamente <strong>riciclare il vecchio cellulare</strong>, né tanto meno conservarlo in un cassetto, ma vogliono semplicemente liberarsene, non devono dare questo aspetto per scontato. Trattandosi di <a href="http://www.greenme.it/tag/rifiuti%20elettronici" target="_blank">rifiuti elettronici</a>, infatti, i cellulari vanno smaliti nelle <a href="http://www.greenme.it/tag/isole%20ecologiche" target="_blank">isole ecologiche</a> e negli appositi <a href="http://www.cdcraee.it/GetPage.pub_do?id=402881ae2015686d012018e07445003f" target="_blank">centri RAEE presenti nei vari comuni</a>. Inoltre anche i telefonini rientrano a pieno titolo nel cosiddetto <strong>decreto &#8220;uno contro uno&#8221;</strong> per cui all&#8217;acquisto di un nuovo apparecchio, sarà il negoziante a farsi carico, gratuitamente, dello smaltimento del vostro vecchio dispositivo. Per chi invece vuole andare oltre alla semplice dismissione del proprio vecchio compagno di avventure, e magari guadagnarci qualcosa, trasformarlo in altro o semplicemente contribuire ad iniziative di solidarietà, ecco le nostre 8 idee:<span id="more-12360"></span></p>
<p style="text-align: justify">1 ) Interessante l&#8217;iniziativa promossa da <a href="http://www.vodafone.it/" target="_blank">Vodafone Italia</a> già a partire dal 2000 nell&#8217;ambito del progetto &#8220;<strong>My Future</strong>&#8220;.</p>
<p style="text-align: center"><img class="alignnone" src="http://www.greenme.it/images/stories/tecno/cellulari/VDF_seguitel_bg.jpg" alt="" width="186" height="148" /> <img class="alignnone" src="http://www.greenme.it/images/stories/tecno/cellulari/VDF_store_pdv_20090914.gif" alt="" width="175" height="146" /></p>
<p style="text-align: justify">La “<strong>raccolta telefoni, batterie e accessori</strong> ha coinvolto in questi anni <strong>tutta la rete di vendita </strong>con 800 negozi Vodafone One e 130 centri assistenza indipendenti, è garantito lo smaltimento corretto dei telefoni in disuso e il successivo processo di rigenerazione. Per i clienti che si sono disfatti del proprio cellulare in uno dei centri Vodafone, oltre ad ottenere l&#8217;accredito di punti per il programma Vodafone One, la consapevolezza di aver contribuito a <strong>creare energia pulita nelle scuole,</strong> l’azienda ha, inoltre, voluto proporre anche il<strong>“Recycling Tour”</strong>, in collaborazione con Legambiente, che ha visto coinvolti nell’edizione di quest’anno i cittadini di Aosta, Parma, Genova, Bergamo, Catania, Lecce, Caserta, Perugia e Ancona raccogliendo gli apparecchi per rigenerarli e distribuendo gratuitamente a tutti coloro che avessero riciclato il proprio cellulare <strong>lampadine a risparmio energetico</strong>. Il ricavato dell’operazione è stato infatti investito nel finanziamento della realizzazione di <strong>impianti fotovoltaici nelle scuole d’Italia</strong>, al motto di “<a href="http://www.myfuture.vodafone.it/public/page.jsp?sez=219&amp;pag=290" target="_blank">Il tuo telefonino ha ancora tanta energia</a>”.</p>
<p style="text-align: justify">2 ) E se<strong> riciclare il proprio telefonino</strong> divenisse un’occasione per<strong> fare solidarietà?</strong></p>
<p style="text-align: center"><strong><img class="alignnone" src="http://www.greenme.it/images/stories/tecno/cellulari/mailing_gsm_coopi_sostieni.jpg" alt="" width="400" height="250" /></strong></p>
<p style="text-align: justify">Grazie all’iniziativa promossa da <a href="http://www.coopi.org/it/home/" target="_blank">COOPI</a> – Cooperazione Internazionale in collaborazione con <strong>ECOSOL</strong>, azienda leader nel riciclo di rifiuti tecnologici &#8211; è possibile. Il progetto dal titolo “<a href="http://coopi.wordpress.com/2008/06/24/valorizza-il-tuo-cellulare-sostieni-coopi/" target="_blank">Valorizza il tuo cellulare, sostieni COOPI</a>” consiste nella possibilità di <strong>inviare gratuitamente il proprio cellulare inutilizzato</strong> in una busta fornita dall’organizzazione che si occuperà, attraverso il supporto di ECOSOL, di <strong>riciclare l’apparecchio e utilizzare il ricavato</strong> in aiuti concreti per le popolazioni del <strong>Sud del Mondo</strong> garantendo loro l’accesso all’<strong>acqua potabile</strong>, favorendo la gestione delle risorse idriche e dei sistemi di purificazione, intervenendo in contesti urbani degradati, costruendo strade, reti fognarie e discariche.</p>
<p style="text-align: justify">3 ) Scovata su questo <a href="http://www.dreamcatcher.it/cellulari_spia/cellulare-spia.htm" target="_blank">sito</a>, invece, un’interessante trovata per dare una nuova funzionalità (e un nuovo uso) al vostro cellulare trasformandolo<strong> in uno spy-phone</strong>.</p>
<p style="text-align: center"><img class="alignnone" src="http://www.greenme.it/images/stories/tecno/cellulari/cellulare_spia.jpg" alt="" width="336" height="267" /></p>
<p style="text-align: justify">La procedura è piuttosto tecnica ma se la seguite passo passo dovreste riuscire ad apportare la modifica. Una volta creato il vostro <strong>cellulare spia</strong> non vi resterà che nasconderlo nel luogo bisogno di tutelare e salvaguardia (un cassetto, un armadio, una porta). Nel caso qualcuno provi a varcare quel limiti, sarete avvertiti attraverso una chiamata sul vostro numero di telefono. Incredibile, ma vero!</p>
<p style="text-align: justify">4 ) Viene dagli Stati Uniti d’America la proposta della &#8220;<strong>rottamazione dei cellulari</strong>&#8220;. A lanciarla è una nuova azienda chiamata <a href="http://www.erecyclingcorps.com/" target="_blank">eRecyclingCorps</a>.</p>
<p style="text-align: center"><img class="alignnone" src="http://www.greenme.it/images/stories/tecno/cellulari/erecyling.jpg" alt="" width="564" height="304" /></p>
<p style="text-align: justify">Si occuperà di <strong>gestire un sistema di riciclo di cellulari per conto degli operatori telefonici</strong>: in pratica i consumatori, riconsegnando i vecchi dispositivi nei negozi nei quali li hanno acquistati, potranno acquisire dei crediti per l&#8217;acquisto di un nuovo cellulare.</p>
<p style="text-align: center"><img class="alignnone" src="http://www.greenme.it/images/stories/tecno/cellulari/love2recycle.jpg" alt="" width="564" height="374" /></p>
<p style="text-align: justify">Qualcosa di simile avviene, però, anche in Italia. <a href="http://www.tre.it/" target="_self">H3G Italia</a> lancia <a href="http://h3g.love2recycle.it/" target="_blank">love2recycle</a>, un’iniziativa che darà modo agli utenti di “<strong>rottamare” il vecchio cellulare in cambio di buoni acquisto da spendere nei 3 Store</strong>. Ogni cellulare sarà valutato diversamente in base alle proprie caratteristiche, e dovrà avere alcuni requisiti, tra cui: deve accendersi deve essere comprensivo della propria batteria ed e avere tutti gli accessori trovati al momento dell’acquisto.</p>
<p style="text-align: justify">5 ) Una soluzione più umile, ma ugualmente utile è quella di <strong>metterla in panchina</strong>. O, se voglia utilizzare un termine caro alla Formula 1, <strong>usarlo come muletto</strong>. La tecnologia è vero avanza velocemente. E’ altrettanto veritiero, però, che i primi prodotti lanciati sul mercato duravano più a lungo, mentre gli attuali sono più consoni al difetto. Per questo motivo e, soprattutto, perché oramai il cellulare è indispensabile, <strong>tenetene uno sempre di scorta</strong>. Ve lo assicuriamo: potrebbe tornarvi utile.</p>
<p style="text-align: justify">6 ) <strong>Regalarlo</strong>. Sembrerà scontato, ma è un ottima soluzione ecosostenibile. Il vostro nipotino o cuginetto è arrivato all’età giusta per poter entrare nel “meraviglioso” mondo della telefonia mobile? Ok, evitate inutili spese. Regalategli il vostro vecchio modello.</p>
<p style="text-align: justify">7 ) Il <a href="http://www.nytimes.com/2009/11/08/business/08novel.html?_r=2" target="_blank">Dott. Ozcan</a> usando software da lui stesso sviluppato e di un valore approssimativo di <strong>10 dollari</strong> con hardware pronto per l&#8217;uso, ha adattato telefoni cellulari per sostituire <strong>microscopi</strong>.</p>
<p style="text-align: center"><img class="alignnone" src="http://www.greenme.it/images/stories/tecno/cellulari/microscopio.jpg" alt="" width="564" height="400" /></p>
<p style="text-align: justify">I telefonini adattati possono essere usati per lo screening a distanza lontano da ospedali, tecnici o laboratori diagnostici. In un prototipo, una slide che regge un finger prick può essere inserita sul sensore di macchina fotografica del telefonino. Il sensore rivela i contenuti della diapositiva e spedisce via wireless delle informazioni ad un ospedale o centro di salute regionale. Per esempio, i telefonini possono rilevare delle anomalie nelle cellule di sangue malate o altre cellule, o notare un aumento di globuli bianchi, un chiaro segnale di infezione. Questo, riutilizzo, è paradossalmente più funzionale di un microscopio stesso. Per ora sono solo prototipi, si spera in una realizzazione commerciale il prima possibile.</p>
<p style="text-align: justify">8 ) Volete misurare la <strong>misura di uno spettro attraverso un telefonino?</strong> Bene, anche questo, si può.</p>
<p style="text-align: center"><img class="alignnone" src="http://www.greenme.it/images/stories/tecno/cellulari/spettrofometro.jpg" alt="" width="564" height="375" /></p>
<p style="text-align: justify">E’ doveroso, innanzitutto, spiegarvi cosa sia uno spettro… no, non si parla di fantasmi. In origine uno spettro era la gamma di colori che si osserva quando della luce bianca viene dispersa per mezzo di un prisma. Con la scoperta della natura ondulatoria della luce, il termine spettro venne riferito all&#8217;intensità della luce in funzione della lunghezza d&#8217;onda o della frequenza. E per misurare, quindi, questa intensità c’è uno strumento chiamato <strong>spettroscopio</strong>. Il suggerimento è fornito da un <a href="http://gifh.wordpress.com/2010/10/09/come-trasformare-un-cellulare-in-uno-spettrofotometro/" target="_blank">blog</a>. La lavorazione è molto tecnica, ma se avete, voglia, curiosità e necessità di  uno strumento del genere è veramente consigliata la lettura.</p>
<p style="text-align: justify">E se tutti questi consigli non vi sono serviti a nulla? Basta acquistare il <strong>cellulare biodegradabile</strong>!</p>
<p style="text-align: center"><img class="alignnone" src="http://www.greenme.it/images/stories/tecno/cellulari/bamboo.jpg" alt="" width="468" height="350" /></p>
<p style="text-align: justify">Il designer olandese <strong>Gert-Jan van Breuge</strong>l ha, infatti, progettato <a href="http://www.core77.com/competitions/greenergadgets/projects/4416/" target="_blank">Bamboo</a>. E’ un telefonino che, al termine del proprio ciclo di utilizzo, può essere buttato nel compost. L’involucro è fabbricato in bioplastica, derivata da materie prime rinnovabili come il <strong>mais</strong> e il <strong>bambù</strong>. Una volta buttato, Bamboo riserva una piacevole sorpresa: dopo poche settimane l’involucro si disintegrerà e i semi di bambù contenuti al suo interno inizieranno a germogliare. Se son fiori fioriranno, se son cellulari…anche!</p>
<p>Post Originale: <a href="http://www.cellularmagazine.it/blog/12360/come-riciclare-i-nostri-cellulari-usati-8-modi-intelligenti-creativi-e-solidali/">Come riciclare i nostri cellulari usati: 8 modi intelligenti, creativi e solidali</a>  su http://www.CellularMagazine.it 

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		<title>Greenpeace: Eco-guida XVI. Bene Philips, Nokia e HP. Male Toshiba</title>
		<link>http://www.cellularmagazine.it/blog/12187/greenpeace-eco-guida-xvi-bene-philips-nokia-e-hp-male-toshiba/</link>
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		<pubDate>Fri, 12 Nov 2010 10:10:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ambra</dc:creator>
				<category><![CDATA[Costruttori]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Greenpeace ha recentemente pubblicato la XVI edizione dell’Eco-guida ai prodotti elettronici, un aggiornamento sulla sostenibilità delle grandi aziende e un aiuto ai consumatori per fare acquisti responsabili. Primo e secondo posto in classifica rispettivamente a Nokia e Sony Ericsson, per aver messo al bando sostanze altamente nocive come PVC e ritardanti di fiamma a base [...]</p><p>Post Originale: <a href="http://www.cellularmagazine.it/blog/12187/greenpeace-eco-guida-xvi-bene-philips-nokia-e-hp-male-toshiba/">Greenpeace: Eco-guida XVI. Bene Philips, Nokia e HP. Male Toshiba</a>  su http://www.CellularMagazine.it 

</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong><em><strong><em><strong><img class="alignright size-full wp-image-6793" src="http://www.cellularmagazine.it/blog/wp-content/uploads/2009/07/greenpeace.jpg" alt="greenpeace" width="299" height="90" /></strong></em></strong></em><a href="http://www.greenpeace.org/italy/" target="_blank"><em><strong>Greenpeace</strong></em></a></strong></em> ha recentemente pubblicato la <a href="http://www.greenpeace.org/raw/content/italy/ufficiostampa/rapporti/eco-guida-ai-prodotti-elettron.pdf" target="_blank"><strong>XVI edizione dell’Eco-guida ai prodotti elettronici</strong></a>, un <strong>aggiornamento sulla sostenibilità delle grandi aziende e un aiuto ai consumatori per fare acquisti responsabili</strong>.</p>
<p><strong>Primo e secondo posto in classifica rispettivamente </strong>a <strong><em>Nokia</em> </strong>e<em> <strong>Sony Ericsson</strong></em>,  per aver <strong>messo al bando sostanze altamente nocive come PVC e ritardanti  di fiamma a base di bromo, antimonio, berillio e ftalati</strong>.  Anche<em> </em><strong><em>Acer</em>, <em>Wipro,</em> <em>HCL</em> e <em>HP</em></strong> hanno <strong>conquistato punti grazie all’eliminazione dei ritardanti di fiamma e del PVC dai loro prodotti</strong>.</p>
<p><em><strong>HP</strong></em>, in particolare, può vantare<strong> diverse linee di notebook e desktop  toxic-free già in commercio e una stampante priva di PVC</strong>.</p>
<p><em><strong>Greenpeace</strong></em> ha voluto poi <strong>premiare<em> Philips</em></strong> per l’<a href="http://www.philips.it/c/econova-televisori/182026/cat/" target="_blank"><strong>iniziativa Econova TV</strong></a>, il <strong>primo televisore  prodotto dall’azienda senza PVC né ritardanti di fiamma a base di  bromo</strong>.</p>
<ul>
<li><em><strong>Ma come mai togliere i ritardanti di fiamma dai nostri televisori,  cellulari e computer? </strong></em></li>
</ul>
<p><span id="more-12187"></span>Innanzitutto perché <strong>provocano danni al  funzionamento dei processi di apprendimento e memoria</strong> e perché <strong>possono  interferire con la normale attività della tiroide</strong>.</p>
<ul>
<li><strong><em>E quali sono i motivi  per eliminare il PVC?</em></strong></li>
</ul>
<p>Per esempio il fatto che, <strong>dal momento della  produzione a quello  dello smaltimento per incenerimento, questa sostanza  rilasci in  ambiente diossine cancerogene pericolose per la salute  dell’uomo</strong>.</p>
<p><em><strong>HP</strong></em>, <em><strong>Samsung</strong> </em>e <em><strong>Lenovo</strong></em> sono le aziende che, più di  altre, hanno<strong> scalato la classifica in questa edizione</strong>. <em><strong>Samsung</strong></em> <strong>dalla  13esima passa alla quinta posizione</strong>, anche se <strong>mantiene  il punto di  penalizzazione maturato nella quattordicesima edizione per  aver  disatteso gli impegni assunti in passato di eliminare le sostanze   pericolose da tutti i prodotti entro il 2010</strong>.</p>
<p><strong>Punto di penalizzazione che meritano</strong> anche <em><strong>Dell</strong></em> e <em><strong>LGE</strong></em> per <strong> non aver rispettato l’impegno di mettere al bando le sostanze dai loro   prodotti, rispettivamente entro la fine del 2009 e del 2010</strong>. <em><strong>Toshiba </strong></em>se  ne merita <strong>addirittura  due:  non ha dichiarato pubblicamente di non aver  ripulito, come  promesso, la propria catena di produzione entro il 1  aprile 2010 e non  ha nemmeno identificato una nuova scadenza.</strong></p>
<blockquote><p>Qualcuno sale, qualcun altro scende e c’è chi rimane  stabile. Quello che  è certo è che i modi per migliorare le proprie  prestazioni verso una  maggiore sostenibilità esistono e sono ben noti a  tutti, il punto è  metterli in pratica.</p></blockquote>
<p>puntualizza<em><strong> Grennepace</strong></em>, che riconosce i meriti delle  aziende che si stanno  impegnando e lancia un monito a quelle che invece  fanno ancora troppo  poco. E, infine, ricorda a tutti che le buone  intenzioni da sole non bastano e  che continuerà a vigilare.</p>
<p>Post Originale: <a href="http://www.cellularmagazine.it/blog/12187/greenpeace-eco-guida-xvi-bene-philips-nokia-e-hp-male-toshiba/">Greenpeace: Eco-guida XVI. Bene Philips, Nokia e HP. Male Toshiba</a>  su http://www.CellularMagazine.it 

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		<title>Mydoctor@home: il primo servizio di teleassistenza domicialiare della regione Piemonte</title>
		<link>http://www.cellularmagazine.it/blog/12007/mydoctorhome-il-primo-servizio-di-teleassistenza-domicialiare-della-regione-piemonte/</link>
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		<pubDate>Wed, 13 Oct 2010 09:08:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valeria Guastamacchia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cellulari Speciali]]></category>
		<category><![CDATA[Elettrosmog e Salute]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Nella regione Piemonte sta per partire un innovativo servizio di teleassistenza domiciliare che permetterà di monitorare 5000 pazienti da casa grazie a un kit composto da apparati elettromedicali e telefoni cellulari dotati di appositi software e simcard. Il progetto denominato mydoctor@home e annunciato dal presidente della regione Piemonte e dal presidente di Telecom Italia è [...]</p><p>Post Originale: <a href="http://www.cellularmagazine.it/blog/12007/mydoctorhome-il-primo-servizio-di-teleassistenza-domicialiare-della-regione-piemonte/">Mydoctor@home: il primo servizio di teleassistenza domicialiare della regione Piemonte</a>  su http://www.CellularMagazine.it 

</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.cellularmagazine.it/blog/wp-content/uploads/2010/10/cellulari.jpg" alt="cellulari" title="cellulari" width="500" height="325" class="alignnone size-full wp-image-12008" /></p>
<p>Nella regione Piemonte sta per partire un innovativo servizio di teleassistenza domiciliare che permetterà  di <strong>monitorare 5000 pazienti </strong>da casa grazie a un <strong>kit composto da apparati elettromedicali e telefoni cellulari</strong> dotati di appositi software e simcard. </p>
<p>Il progetto denominato <strong>mydoctor@home</strong> e annunciato dal presidente della regione Piemonte e dal presidente di Telecom Italia è stato già sperimentato in alcuni reparti dell&#8217;ospedale Molinette e facendo dei calcoli, vedrà coinvolti 416 pazienti e consentirà al sistema sanitario di <strong>risparmiare circa l&#8217;80%</strong> dei costi relativi ai ricoveri. Telecom Italia riceverà invece un canone giornaliero di 2 euro per paziente.<br />
<span id="more-12007"></span><br />
Il servizio sarà rivolto principalmente a <strong>persone affette da patologie croniche che potranno monitorare da casa i propri parametri fisiologici</strong> (peso corporeo, pressione arteriosa, frequenza cardiaca, saturazione dell’ossigeno ematico, glicemia, spirometria, elettrocardiogramma) attraverso l’uso di appositi dispositivi elettromedicali, i cui risultati saranno poi inviate al reparto ospedaliero di riferimento in modo <strong>automatico </strong>tramite il telefono cellulare.</p>
<p>Post Originale: <a href="http://www.cellularmagazine.it/blog/12007/mydoctorhome-il-primo-servizio-di-teleassistenza-domicialiare-della-regione-piemonte/">Mydoctor@home: il primo servizio di teleassistenza domicialiare della regione Piemonte</a>  su http://www.CellularMagazine.it 

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		<title>Sì ai raccoglitori per lo smaltimento dei cellulari</title>
		<link>http://www.cellularmagazine.it/blog/11608/si-ai-raccoglitori-per-lo-smaltimento-dei-cellulari/</link>
		<comments>http://www.cellularmagazine.it/blog/11608/si-ai-raccoglitori-per-lo-smaltimento-dei-cellulari/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 16 Aug 2010 14:29:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valeria Guastamacchia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[Elettrosmog e Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.cellularmagazine.it/blog/?p=11608</guid>
		<description><![CDATA[<p>A Zuccarello, comune della provincia di Savona, l&#8217;amministrazione comunale ha deciso di prendere parte alla campagna promossa dalla Fondazione Magis, l&#8217;organizzazione non governativa impegnata nella cooperazione allo sviluppo, che ha visto, fino ad ora la raccolta di oltre 60 mila cellulari in tutta Italia. Nei prossimi giorni, infatti verrà posizionato nei pressi del palazzo comunale [...]</p><p>Post Originale: <a href="http://www.cellularmagazine.it/blog/11608/si-ai-raccoglitori-per-lo-smaltimento-dei-cellulari/">Sì ai raccoglitori per lo smaltimento dei cellulari</a>  su http://www.CellularMagazine.it 

</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.cellularmagazine.it/blog/wp-content/uploads/2010/08/cellulari_usati.jpg" alt="cellulari_usati" title="cellulari_usati" width="305" height="233" class="alignleft size-full wp-image-11609" />A <strong>Zuccarello</strong>, comune della provincia di Savona, l&#8217;amministrazione comunale ha deciso di prendere parte alla campagna promossa dalla Fondazione <strong>Magis</strong>, l&#8217;organizzazione non governativa impegnata nella cooperazione allo sviluppo, che ha visto, fino ad ora la <strong>raccolta di oltre 60 mila cellulari</strong> in tutta Italia. </p>
<p>Nei prossimi giorni, infatti verrà posizionato nei pressi del palazzo comunale di Zuccarello, un<strong> raccoglitore per lo smartimento dei cellulari</strong> non più utilizzabili, per sensibilizzare gli utenti ad un corretto smaltimento degli apparecchi elettronici fuori uso.</p>
<p>I cellulari &#8220;dimenticati&#8221; nei nostri cassetti sono infatti tanti e oggi hanno l&#8217;opportunità di acquisire un nuovo valore.<br />
<span id="more-11608"></span><br />
I vecchi telefonini si trasformano in finanziamenti per i progetti di cooperazione e sviluppo grazie al riciclaggio da parte di una societá specializzata, che si occupa di separare i dispositivi ormai inutilizzabili da quelli ancora funzionanti. </p>
<p>I primi vengono smaltiti in maniera adeguata, garantendo la corretta gestione di tutte quelle sostanze pericolose per l&#8217;ambiente, mentre i secondi vengono riparati, se possibile, e immessi nel mercato dell&#8217;usato. </p>
<p>In entrambi i casi, viene assicurato un corrispettivo per ogni cellulare ricevuto dall&#8217;Italia, che Magis utilizzerà per finanziare i propri progetti di cooperazione. Gli introiti ricavati da questa raccolta verranno utilizzati per finanziare alcuni progetti, a partire da due importanti iniziative in favore dell&#8217;Africa: la realizzazione di cucine solari in Ciad ed il sostegno ad un ospedale per bambini malati di Aids in Kenya.</p>
<p>Post Originale: <a href="http://www.cellularmagazine.it/blog/11608/si-ai-raccoglitori-per-lo-smaltimento-dei-cellulari/">Sì ai raccoglitori per lo smaltimento dei cellulari</a>  su http://www.CellularMagazine.it 

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		<title>Greenpeace: nuova inchiesta sui rifiuti elettronici. Il decreto non funziona</title>
		<link>http://www.cellularmagazine.it/blog/11578/greenpeace-nuova-inchiesta-sui-rifiuti-elettronici-il-decreto-non-funziona/</link>
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		<pubDate>Wed, 04 Aug 2010 15:27:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ambra</dc:creator>
				<category><![CDATA[Elettrosmog e Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Telefonia]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Da Greenpeace, una nuova video-inchiesta sulla raccolta dei rifiuti elettronici in Italia: a distanza di circa un mese dalla partenza del decreto &#8220;uno contro uno&#8221; (D.M. 65/2010), i rivenditori ancora non adempiono all&#8217;obbligo di ritiro – a titolo gratuito &#8211; del vecchio apparecchio elettronico. Da anni Greenpeace denuncia che gran parte delle apparecchiature elettroniche prende [...]</p><p>Post Originale: <a href="http://www.cellularmagazine.it/blog/11578/greenpeace-nuova-inchiesta-sui-rifiuti-elettronici-il-decreto-non-funziona/">Greenpeace: nuova inchiesta sui rifiuti elettronici. Il decreto non funziona</a>  su http://www.CellularMagazine.it 

</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cellularmagazine.it/blog/11578/greenpeace-nuova-inchiesta-sui-rifiuti-elettronici-il-decreto-non-funziona/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
<p>Da <a href="http://www.greenpeace.org/italy" target="_blank"><em><strong>Greenpeace</strong></em></a>, una<strong> nuova <a href="http://www.youtube.com/watch?v=-73fSFqkQ18">video-inchiesta</a> sulla raccolta dei rifiuti elettronici in Italia</strong>: a distanza di <strong>circa un mese  dalla partenza del decreto &#8220;uno contro uno&#8221; </strong>(<strong>D.M. 65/2010</strong>),<strong> i  rivenditori ancora non adempiono all&#8217;obbligo di ritiro – a titolo  gratuito &#8211; del vecchio apparecchio elettronico</strong>.</p>
<p>Da anni<em><strong> Greenpeace</strong></em> denuncia che gran parte delle <strong>apparecchiature elettroniche</strong> <strong>prende ancora la strada dello smaltimento in discarica, o presso  inceneritori </strong>o, addirittura, dell&#8217;<strong>esportazione illegale nei Paesi in via  di sviluppo</strong>.</p>
<p>Con la scusa di<strong> acquistare un nuovo articolo tecnologico</strong> (pc,  televisore, frigorifero, ecc.), i <strong>responsabili <em>Greenpeace</em> dell&#8217;inchiesta</strong> hanno <strong>telefonato a nove grandi  rivenditori a Milano, Roma e Napoli</strong> e si sono poi <strong>recati in altri tre  negozi della capitale con telecamera nascosta</strong>. Ben <strong>dieci rivenditori sui dodici intervistati</strong> (quindi <strong>oltre l&#8217;80 per cento</strong>)<strong> non risultano completamente in linea con la nuova normativa</strong>.</p>
<p><strong>Alcuni rivenditori non adempiono alla legge, perché il </strong><strong>costo  della consegna del prodotto nuovo è stato maggiorato così da includere  il ritiro del  vecchio articolo, come dichiarato dai commessi</strong>. In altri casi,<strong> i costi  di consegna del nuovo prodotto e di ritiro del vecchio sono ancora  distinti fra loro</strong>, e viene chiaramente indicato che <strong>il ritiro non è  gratuito.</strong></p>
<p><span id="more-11578"></span><strong><em>Greenpace</em> afferma che ad eccezione di </strong><strong>Milano</strong>, dove<strong> il ritiro è partito gratuitamente</strong>, <strong>a  Roma e Napoli sembra regnare la discrezionalità del rivenditore  piuttosto che il rispetto della legge</strong>. Eppure <strong>l&#8217;obbligo del ritiro  gratuito &#8220;uno contro uno&#8221; è in vigore da 5 anni</strong>, sebbene<strong> l&#8217;obbligo  effettivo sia arrivato solo ora con il decreto Semplificazione</strong>. C&#8217;era tutto il tempo per adeguarsi!</p>
<p>Ancora una volta, quindi, è <strong>il consumatore a non essere tutelato</strong>.  <strong>Il  cliente, infatti, si trova a pagare due volte: una al momento   dell&#8217;acquisto (pagando l&#8217;eco-contributo RAEE per lo smaltimento che è   già incluso nel prezzo), l&#8217;altra al momento del ritiro del vecchio   articolo</strong>.</p>
<p><strong>Pagare due volte è una truffa </strong>e <strong><em>Greenpeace</em></strong> sta verifricando se ci sono gli estremi per un&#8217;azione legale. Ma è la <strong>gestione dei nostri rifiuti elettronici</strong> <strong>che deve migliorare: si tratta di scarti pericolosi e in rapido aumento che richiedono una particolare attenzione.</strong></p>
<p><strong><em>Greenpace</em></strong> esorta infine a chiedere al <strong>Ministro dell&#8217;Ambiente</strong>, <em>Stefania Prestigiacomo</em>, di<strong> assicurare la reale adozione e il rispetto delle leggi sui rifiuti   elettronici e un adeguato monitoraggio degli organi di controllo</strong>.<br />
<a href="http://www.greenpeace.org/italy/ufficiostampa/rapporti/hi-tox-reloaded"></a></p>
<p><strong><a href="http://www.greenpeace.org/italy/ufficiostampa/rapporti/hi-tox-reloaded">Scarica il documento &#8220;Hi Tox &#8211; Reloaded&#8221;</a></strong></p>
<p>Fonte: <a href="http://www.greenpeace.org/italy/" target="_blank"><em><strong>Greenpeace.org</strong></em></a></p>
<p>Post Originale: <a href="http://www.cellularmagazine.it/blog/11578/greenpeace-nuova-inchiesta-sui-rifiuti-elettronici-il-decreto-non-funziona/">Greenpeace: nuova inchiesta sui rifiuti elettronici. Il decreto non funziona</a>  su http://www.CellularMagazine.it 

</p>]]></content:encoded>
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		<title>Controllare lo stato degli occhi con lo smartphone</title>
		<link>http://www.cellularmagazine.it/blog/11333/controllare-lo-stato-degli-occhi-con-lo-smartphone/</link>
		<comments>http://www.cellularmagazine.it/blog/11333/controllare-lo-stato-degli-occhi-con-lo-smartphone/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 06 Jul 2010 08:51:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MariaPina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[Elettrosmog e Salute]]></category>
		<category><![CDATA[netra]]></category>
		<category><![CDATA[occhi]]></category>
		<category><![CDATA[smartphone]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>La tecnologia ha sempre aiutato la medicina, questo sicuramente lo sapete tutti, ma anche i cellulari stanno diventando uno strumento utile per la sanità. Presso la conferenza SIGGRAPH 2010, è stato presentato il NETRA (nome che indica Near-Eye for Refractive Assessment), è un dispositivo che una volta appoggiato all&#8217;occhio e tenuto sul cellulare, crea una [...]</p><p>Post Originale: <a href="http://www.cellularmagazine.it/blog/11333/controllare-lo-stato-degli-occhi-con-lo-smartphone/">Controllare lo stato degli occhi con lo smartphone</a>  su http://www.CellularMagazine.it 

</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-11334" src="http://www.cellularmagazine.it/blog/wp-content/uploads/2010/07/netra_oculista.jpg" alt="netra_oculista" width="362" height="264" /></p>
<p>La tecnologia ha sempre aiutato la medicina, questo sicuramente lo sapete tutti, ma anche i cellulari stanno diventando uno strumento utile per la sanità.</p>
<p>Presso la conferenza <strong>SIGGRAPH 2010</strong>, è stato presentato il <strong>NETRA (nome che indica Near-Eye for Refractive Assessment)</strong>, è un dispositivo che una volta appoggiato all&#8217;occhio e tenuto sul cellulare, crea una autodiagnosi dell&#8217;occhio, e analizza i valori tramite il cellulare.<span id="more-11333"></span></p>
<p>L&#8217;accessorio è stato realizzato da alcuni scienziati del <strong>MIT (Massachusetts Institute of Technology) di Boston!.</strong></p>
<p>Io a questo punto mi chiedo quale sarà la sua affidabilità&#8230;<strong>voi vi fidereste?<br />
</strong><br />
La sottoscritta continua a preferire il vecchio e &#8220;caro&#8221; oculista!.</p>
<p><strong>Fonte</strong><br />
<a href="http://www.gizmowatch.com/entry/scientists-develop-cellphone-app-to-test-eyesight-for-cheap/">http://www.gizmowatch.com</a></p>
<p>Post Originale: <a href="http://www.cellularmagazine.it/blog/11333/controllare-lo-stato-degli-occhi-con-lo-smartphone/">Controllare lo stato degli occhi con lo smartphone</a>  su http://www.CellularMagazine.it 

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		<title>In Inghilterra no ai cellulari agli under 12</title>
		<link>http://www.cellularmagazine.it/blog/10858/in-inghilterra-no-ai-cellulari-agli-under-12/</link>
		<comments>http://www.cellularmagazine.it/blog/10858/in-inghilterra-no-ai-cellulari-agli-under-12/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 18 May 2010 07:31:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valeria Guastamacchia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[Elettrosmog e Salute]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>In Inghilterra continuano gli studi sulle possibili conseguenze dei cellulari. Lo studio effettuato all&#8217;Imperial College di Londa ha l&#8217;obiettivo di monitorare per trent&#8217;anni, un campione di volontari in modo tale da poter valutare le conseguenze delle radiazioni emesse dai telefoni cellulari sul corpo umano. Il responsabile di questo studio, il professore Lawrie Challis, esperto delle [...]</p><p>Post Originale: <a href="http://www.cellularmagazine.it/blog/10858/in-inghilterra-no-ai-cellulari-agli-under-12/">In Inghilterra no ai cellulari agli under 12</a>  su http://www.CellularMagazine.it 

</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.cellularmagazine.it/blog/wp-content/uploads/2010/05/bimbo_2cellulariR375_4dic08-300x204.jpg" alt="00010057" title="00010057" width="300" height="204" class="alignleft size-medium wp-image-10859" />In Inghilterra continuano gli studi sulle possibili conseguenze dei cellulari. </p>
<p>Lo studio effettuato all&#8217;Imperial College di Londa ha l&#8217;obiettivo di monitorare per trent&#8217;anni, un campione di volontari in modo tale da poter valutare le conseguenze delle radiazioni emesse dai telefoni cellulari sul corpo umano.</p>
<p>Il responsabile di questo studio, il professore Lawrie Challis, esperto delle telecomunicazioni, ha <strong>raccomandato il divieto d&#8217;uso di telefoni cellulari a tutti i bambini con un età inferiore ai 12 anni</strong>. Questo perchè il sistema immunitario in età giovane è ancora in via di formazione.<br />
<span id="more-10858"></span><br />
Nonostante comunque gli studi effettuati in questi anni, le conseguenze delle radiazioni non hanno ancora trovato fondamento. </p>
<p>Post Originale: <a href="http://www.cellularmagazine.it/blog/10858/in-inghilterra-no-ai-cellulari-agli-under-12/">In Inghilterra no ai cellulari agli under 12</a>  su http://www.CellularMagazine.it 

</p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Sms dipendenti, fino a 3 mila sms inviati, ci sono gli effetti collaterali</title>
		<link>http://www.cellularmagazine.it/blog/10675/sms-dipendenti-fino-a-3-mila-sms-inviati-ci-sono-gli-effetti-collaterali/</link>
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		<pubDate>Wed, 05 May 2010 10:13:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MariaPina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Elettrosmog e Salute]]></category>
		<category><![CDATA[SMS MMS e dintorni]]></category>
		<category><![CDATA[Dati]]></category>
		<category><![CDATA[dipendenti]]></category>
		<category><![CDATA[effetti collaterali]]></category>
		<category><![CDATA[ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[sms]]></category>
		<category><![CDATA[sondaggio]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Grazie ad uno studio effettuato dal Pew Research Center con la collaborazione dell&#8217;Università del Michigan, scopriamo che i giovani americani non riescono a mollare il cellulare per inviare gli sms. Ecco alcune statistiche delle persone dipendenti dai cellulari&#8230;. -77% manda sms mentre guida -37% mentre si sta laureando (seduta dell&#8217;esame) -18% durante il matrimonio -11 [...]</p><p>Post Originale: <a href="http://www.cellularmagazine.it/blog/10675/sms-dipendenti-fino-a-3-mila-sms-inviati-ci-sono-gli-effetti-collaterali/">Sms dipendenti, fino a 3 mila sms inviati, ci sono gli effetti collaterali</a>  su http://www.CellularMagazine.it 

</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-7071 alignright" src="http://www.cellularmagazine.it/blog/wp-content/uploads/2009/07/sms3.jpg" alt="sms3" width="386" height="258" /></p>
<p>Grazie ad uno studio effettuato dal<strong><em> Pew Research Center</em></strong> con la collaborazione dell&#8217;<em><strong>Università del Michigan</strong></em>, scopriamo che i giovani americani non riescono a mollare il <strong>cellulare per inviare gli sms.</strong></p>
<p><strong>Ecco alcune statistiche delle persone dipendenti dai cellulari&#8230;.</strong></p>
<p>-77% manda sms mentre guida<br />
-37% mentre si sta laureando (seduta dell&#8217;esame)<br />
-18% durante il matrimonio<br />
-11 mentre fa sesso.</p>
<p>Sono dei dati a dir poco sconvolgenti!.</p>
<p>Secondo questa ricerca, ci sono degli effetti collaterali dovuti a questa sorta di dipendenza, ad esempio la <strong>sindrome del tunnel carpale, problemi di linguaggio, momenti di assenza, crisi di astinenza</strong> ecc.</p>
<p>La maggior parte degli adulti invia circa <strong>10 sms al giorno</strong>, mentre le ragazzine che hanno dai <strong>14 ai 17 anni</strong> arrivano ad inviare fino a<strong> 3.000 sms al mese.<span id="more-10675"></span></strong></p>
<p><strong>Poi c&#8217;è stato un sondaggio effettuato su </strong><a href="http://www.facebook.com/"><strong>Facebook</strong></a><strong> che ci mostra quali sono i soggetti più a rischio:</strong><br />
-19% i ragazzi tra i 18-24 anni<br />
-24% le persone tra i 25-34 anni<br />
-22% tra i 35-54 anni<br />
-19% gli adulti di età compresa tra i 45-54 anni.</p>
<p>Post Originale: <a href="http://www.cellularmagazine.it/blog/10675/sms-dipendenti-fino-a-3-mila-sms-inviati-ci-sono-gli-effetti-collaterali/">Sms dipendenti, fino a 3 mila sms inviati, ci sono gli effetti collaterali</a>  su http://www.CellularMagazine.it 

</p>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Suonerie terapeutiche per malesseri, ma non solo!</title>
		<link>http://www.cellularmagazine.it/blog/10291/suonerie-terapeutiche-per-malesseri-ma-non-solo/</link>
		<comments>http://www.cellularmagazine.it/blog/10291/suonerie-terapeutiche-per-malesseri-ma-non-solo/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 29 Mar 2010 06:56:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valeria Guastamacchia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[Elettrosmog e Salute]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Il capo della Japan Ringing Tone Laboratory, Matsumi Suzuki, scienziato già noto per aver ricevuto parecchi premi per i suoi studi sull&#8217;identificazione vocale, ha ideato le suonerie terapeutiche per cellulari, melodie speciali che sono in grado di alleviare o eliminare alcuni malesseri. In totale le suonerie sono ventisette, e tra queste troviamo ad esempio quella [...]</p><p>Post Originale: <a href="http://www.cellularmagazine.it/blog/10291/suonerie-terapeutiche-per-malesseri-ma-non-solo/">Suonerie terapeutiche per malesseri, ma non solo!</a>  su http://www.CellularMagazine.it 

</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.cellularmagazine.it/blog/wp-content/uploads/2010/03/FOP029.jpg" alt="FOP029" title="FOP029" width="156" height="170" class="alignleft size-full wp-image-10292" />Il capo della <strong>Japan Ringing Tone Laboratory</strong>, <em>Matsumi Suzuki</em>, scienziato già noto per aver ricevuto parecchi premi per i suoi studi sull&#8217;identificazione vocale, ha ideato le<strong> suonerie terapeutiche</strong> per cellulari, melodie speciali che sono in grado di alleviare o eliminare alcuni malesseri.</p>
<p>In totale le suonerie sono ventisette, e tra queste troviamo ad esempio quella in grado di mettere allegria, quella che favorisce le faccende domestiche, quella contro l&#8217;insogna simile ad una ninna nanna, quella in grado di aiutare a superare una sbronza, oppure ad esempio quella che aiuta a mantenersi svegli e la più riuscita, quella in grado di scacciare i corvi.<br />
<span id="more-10291"></span><br />
Quella più originale è stata realizzata in collaborazione con un&#8217;equipe medica ed è capace di guarire dalle allergie da polline: il naso si libera ogni volta che il telefono squilla.</p>
<p>Tutto questo avviene grazie alla <strong>modulazione di suoni e vibrazioni specifiche</strong>, che interagiscono con il corpo umano.</p>
<p><em>Queste suonerie stanno ricevendo parecchio successo in Giappone, chissà se lo stesso sarà per l&#8217;Europa e più specificatamente per l&#8217;Italia.</em></p>
<p>Post Originale: <a href="http://www.cellularmagazine.it/blog/10291/suonerie-terapeutiche-per-malesseri-ma-non-solo/">Suonerie terapeutiche per malesseri, ma non solo!</a>  su http://www.CellularMagazine.it 

</p>]]></content:encoded>
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		<title>In Svezia vi è l&#8217;allergia da cellulare</title>
		<link>http://www.cellularmagazine.it/blog/10092/in-svezia-vi-e-lallergia-da-cellulare/</link>
		<comments>http://www.cellularmagazine.it/blog/10092/in-svezia-vi-e-lallergia-da-cellulare/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 09:01:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valeria Guastamacchia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[Elettrosmog e Salute]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.cellularmagazine.it/blog/?p=10092</guid>
		<description><![CDATA[<p>Sembrerà una cosa piuttosto strana, ma in Svezia circa 250000 persone sarebbero risultate allergiche alle onde elettromagnetiche emesse dai cellulari. I sintomi comuni avvertiti sono molto vari: svenimenti, starnuti, nausea, tachicardia, problemi all&#8217;apparato respiratorio ed emicrania. Questo problema salutare, chiamato Elettro-ipersensibilità è stato riconosciuto in Svezia come vera e propria malattia e pertanto ai malati [...]</p><p>Post Originale: <a href="http://www.cellularmagazine.it/blog/10092/in-svezia-vi-e-lallergia-da-cellulare/">In Svezia vi è l&#8217;allergia da cellulare</a>  su http://www.CellularMagazine.it 

</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.cellularmagazine.it/blog/wp-content/uploads/2010/03/cellulare_bambini-300x218.jpg" alt="cellulare_bambini" title="cellulare_bambini" width="300" height="218" class="alignleft size-medium wp-image-10093" />Sembrerà una cosa piuttosto strana, ma in Svezia circa 250000 persone sarebbero risultate <strong>allergiche alle onde elettromagnetiche emesse dai cellulari</strong>. </p>
<p>I sintomi comuni avvertiti sono molto vari: svenimenti, starnuti, nausea, tachicardia, problemi all&#8217;apparato respiratorio ed emicrania.</p>
<p>Questo problema salutare, chiamato<strong> Elettro-ipersensibilità</strong> è stato riconosciuto in Svezia come vera e propria malattia e pertanto ai malati vengono riconosciuti alcuni privilegi ed inoltre hanno la possibilità di installare nelle proprie case, a spese dei contribuenti, degli scudi metallici contro le radiazioni.<br />
<span id="more-10092"></span><br />
Ovviamente le polemiche e i pareri discordanti sono tante, ad esempio la <em>US Food and Drug Admnistration, l&#8217;American Cancer Society e l&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanità</em> ritengono che tali onde siano innocue.</p>
<p>Il problema comunque riguarda non le radiazioni ionizzanti (quelle dei raggi x ad esempio) che sono comunque cancerogene, ma quelle non ionizzanti, ossia le onde emesse dai cellulari durante le chiamate, che non sono state riconosciute dannose dai dati scientifici emersi fino ad ora, e il cui unico effetto è il <strong>leggero surriscaldamento della parte di tessuto più prossimo.<br />
</strong><br />
Per questa ragione, la <strong>Federal Communications Commission</strong> ha imposto alle società produttrici di apparecchi di tenersi<strong> sotto al livello di emissioni</strong> che causerebbe questo aumento di temperatura.</p>
<p>Post Originale: <a href="http://www.cellularmagazine.it/blog/10092/in-svezia-vi-e-lallergia-da-cellulare/">In Svezia vi è l&#8217;allergia da cellulare</a>  su http://www.CellularMagazine.it 

</p>]]></content:encoded>
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