
Qualcuno dei nostri utenti sicuramente conosce il famoso programma per iPhone: Mover. Il software permette il trasferimento di immagini e contatti da un melafonino ad un altro.
Quasi 2 milioni di download ed un gran successo dell’applicazione.
Venerdì 5 marzo ’10 ho intervistato l’ideatore e programmatore di questo software: Emanuele Vulcano.
Una lunga chiacchierata davanti due bibite, cercando di non limitarci alle singole domande e di spaziare per i byte dell’informatica. Ho ricostruito l’essenza del discorso seguendo le domande ed ecco il resoconto dell’incontro:
Iniziamo con una domanda che sicuramente ti hanno fatto in molti: A quanti anni hai iniziato a programmare?
8/9 Anni su un 286 di mio padre. Ho iniziato con Visual Basic, ma poi ho fatto il tour dei sistemi operativi. Dos, la serie di Windows, Linux ed infine OSX. Quest’ultimo l’ho scoperto grazie ad un mio amico che essendo fan boy sfegatato mi ha fatto apprezzare le qualità. Tuttavia essendo programmatore mantengo una visione d’insieme. Non mi limito al mondo Apple.
Qual è la tua formazione universitaria? Come consideri il tuo percorso di studi?
Sto terminando gli studi di Ingegneria informatica al politecnico di Milano. La mia formazione è incentrata sul rapporto uomo-macchina e l’interfaccia tra essi. Tuttavia l’università offre una preparazione più ampia. Ho dato solamente due esami particolarmente mirati per quello che voglio, mentre si potrebbe fare di più.
Nel cercare di preparare lo studente per tutti i campi informatici allo stesso momento è anche dispersiva.
Finiti gli studi che intenzioni hai?
Cercherò di mettermi per conto proprio. Anche se in Italia la legge è una gran confusione. Ho sentito voci affermare che all’estero è più semplice….mah…vedrò. L’Italia mi piace parecchio.
Un confronto tra iPhone e Android, una tua opinione.
iPhone ha ancora parecchi vantaggi confronto Android. Entrambi sono molto giovani, ma iPhone è costruito con più attenzione. Un esempio è il Nexus One. Su un display di quelle dimensioni una risoluzione così alta porta ad un dispendio di risorse non indifferente, senza notevoli vantaggi e con la conseguente scattosità. Inoltre l’utilizzo di interfacce complica l’approccio dell’utente con la macchina. iPhone ha un accesso al menù veloce ed intuitivo, mentre le interfacce delle case produttrici fanno diventare tutto più macchinoso. Tuttavia a volte servono a migliorare il s.o. stesso. Ad esempio con quella HTC è possibile ottenere l’effetto elastico della barra di scorrimento ed offre un feedback molto positivo all’utente finale.
Android è un ottimo sistema operativo, con una base molto solida e ben programmata, tuttavia il fatto che tra le app in vendita le più acquistate siano quelle che chiudono altri programmi la dice lunga. Purtroppo il multitasking , nonostante possa essere utile consuma parecchia batteria. Ma quanto serve se l’applicazione che chiudi si riapre esattamente da dove l’hai lasciata?
Il multitasking è comodissimo se sfruttato nella maniera corretta. Tenere aperto un software che non si sta usando è inutile. Voler ascoltare la radio mentre navigo in internet ha senso, ma tenere aperte 10 applicazioni senza un motivo ben preciso è uno spreco.
Riguardo Symbian e Windows Mobile?
Continuate a leggere l’intervista…