Tassa Siae sui cellulari, è passato il decreto Bondi

Inserito in varie da stejano il 16 gennaio 2010

cellulari
Vi avevamo anticipato l’intenzione di applicare una tassa SIAE sui telefonini ed ora è fatta.
Il decreto firmato il 30 Dicembre sarà pubblicato tra pochi giorni sulla gazzetta ufficiale.

Il Ministro per i beni culturali Sandro Bondi comunica che, in esecuzione della legge sul diritto d’autore, ha firmato il decreto di rideterminazione del compenso per “Copia privata”, che la legge già prevedeva in via provvisoria.
La determinazione interviene a più di sei anni di distanza dal decreto legislativo n. 68/2003, che era stato emanato in attuazione della normativa comunitaria.
Il decreto è stato adottato a conclusione di una lunga e complessa istruttoria che ha visto la partecipazione di tutte le categorie interessate.
Esso individua un punto di equilibrio tra il riconoscimento del compenso che è dovuto a chi crea opere dell’ingegno e le esigenze, altrettanto importanti, degli utenti e del settore dell’innovazione e sviluppo tecnologico.
Poiché si tratta di un settore in rapidissima evoluzione, sarà costituito un tavolo di lavoro, cui parteciperanno tutti i soggetti interessati, chiamato a monitorare l’evoluzione del mercato dei supporti e degli apparecchi assoggettati a compenso, anche ai fini dell’aggiornamento triennale del decreto.

A questo link potete leggere per intero tutto il decreto: Beniculturali

Bisogna precisare che la tassa colpisce i PRODUTTORI di tecnologie e non direttamente i consumatori. Tuttavia come ben sappiamo questi costi si riversano sul prezzo finale. Quantificando in cifre si parla di circa 90 cent per telefono venduto.

Abbiamo ricevuto in redazione il comunicato stampa Nokia che è (come me) sconcertata dalla norma:

L’approvazione del decreto ci lascia assolutamente sconcertati – ha commentato Alessandro Mondini Branzi Amministratore Delegato di Nokia Italia.
Nokia crede fermamente che l’imposizione di questa tassa sulla copia privata sia iniqua e ingiustificata. Infatti l’ascolto di musica è solo una delle tante funzioni disponibili sul telefono cellulare, il cui contenuto è solitamente acquistato legalmente dal consumatore che ha pertanto già completamente pagato i diritti d’autore. Imporre una nuova tassa sui telefoni cellulari costringe quindi i consumatori a pagare due volte per lo stesso contenuto.
Nokia crede che non sussista un fondamento legale o una base razionale alla tassa sulla copia privata applicata ai telefoni secondo quanto previsto dalla direttiva europea sulla copia privata”.

Niente di più vero. Noi già paghiamo il diritto d’autore quando acquistiamo (ad esempio) una canzone, perché pagare due volte?

Se pensate che la SIAE sia soddisfatta…vi sbagliate!!! Pare non basti. In un articolo che potete leggere integralmente a questo link, si chiude il testo con:

[...]La SIAE, tuttavia non può essere pienamente soddisfatta dei livelli di compenso che il decreto oggi fissa, non ritenendolo ancora pienamente “equo”, pur se si comprende l’esigenza – espressa nel comunicato del Ministero – di individuare un punto di equilibrio tra le parti. L’Ente offre quindi, sin d’ora, la massima disponibilità alla partecipazione fattiva al Tavolo di lavoro che verrà istituito.
Deve esprimersi comunque grande soddisfazione per la restituita dignità a chi crea e a chi lavora e investe nel settore dei contenuti culturali.

Tuttavia la tempesta scatenata non si poteva fermare a queste dichiarazioni. Quindi la SIAE ha pubblicato un articolo in cui spiega più dettagliatamente lo scopo e la funzione di questa “tassa” (se così si può chiamare). A questo link le spiegazioni che ora riassumo.
Secondo la SIAE la normativa è più che giustificata in quanto il denaro verrà raccolto e distribuito agli autori, per cui si tratta di uno stipendo e non una tassa. Inoltre non esiste solo in Italia, ma anche in altri paesi d’Europa. Non è un freno alle nuove tecnologie perché permette di garantire il materiale da sfruttare attraverso i canali moderni. Ed infine non penalizza il consumatore in quanto permette di usufruire dei contenuti ad un costo minore di quanto dovrebbe essere.

Personalmente penso che il provvedimento sia stato facile. Se c’è bisogno di denaro chiunque è capace di mettere una “tassa” e far cassa. Ho bisogno di soldi? Piazzo una “tassa” e li ottengo. Non sarebbe più opportuno realizzare un metodo più studiato? Ad esempio la vendita di canzoni legata a pubblicità. Negli store di applicazioni per cellulari permettono di inserire pubblicità nei software realizzati.

Sicuramente la vicenda non si fermerà qui, ma i commenti delle associazioni si faranno sentire. Io continuo a seguire la storia e tenervi aggiornato, ma penso oramai ci sia poco da protestare. Come per i dvd vergini ci dovremo abituare a questa tassa che colpirà non solo i telefoni, ma anche hard disk.

Fonte quotidianonet.ilsole24ore,beniculturali,siae.it,repubblica.it

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4 Commenti
  1. non vi basta mai

    16 gennaio 2010 alle ore 13:37

  2. paolo:

    Ciao a tutti. Io sono italiano ma vivo in Brasile da poco. Qui tutto e musica, e ovunque tu vai c’ è un ragazzo che suona o una musca che fa compagnia. Una volta ho chiesto al padrone di un locale se anche qui ci fosse una tassa come la Siae, lui mi ha guardato senza capire come si potese fare pagare una tassa per ascoltare musica. poi mi ha fatto vedere due ragazzi che stavano suonando nel suo bar e mi ha detto : pensa, loro sanno fare solo questo e i pochi soldi che raccolgono servono a loro per vivere senza rubare e la loro musica da gioia a tutti i miei clienti.

    16 gennaio 2010 alle ore 17:49

  3. Immagino…Si sarà sicuramente stupito del nostro sistema.
    D’altra parte la SIAE cerca di portar più denaro possibile nelle casse degli autori. Io sono d’accordo col proteggere e retribuire chi crea un’opera, ma il sistema è discutibile.

    16 gennaio 2010 alle ore 21:16

  4. Luca:

    Tassa vergognosa, basata sulla POSSIBILITA’ che la periferica di memoria venga usata illegalmente. Un po’ come tassare l’acquisto delle automobili per il RISCHIO futuro di fare infrazione al codice stradale.

    17 gennaio 2010 alle ore 20:00

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