In passato sono stati effettuati degli studi che riguardano “gli effetti collaterali” dell’uso dei cellulari, come potete vedere in questo mio articolo infatti, lo studio effettuato ad Orebro in Svezia ha fatto emergere che vi è una forte correlazione tra l’uso dei cellulari e una proteina contenuta nel liquido cefalorachidiano che ha il compito di proteggere il cervello dai vari fattori esterni ed inoltre è emerso anche che l’uso eccessivo del cellulare provoca, soprattutto in bambini e giovani mal di testa, disturbi asmatici e problemi di concentrazione.
In questi giorni invece, è stato effettuato uno studio sulle influenze che può avere il cellulare nelle persone malate di Alzheimer, tramite delle cavie.
La rivista Journal of Alzheimer’s Disease, ha infatti pubblicato un articolo secondo il quale alcuni ricercatori hanno sottoposto ad onde elettromagnetiche simili a quelle dei cellulari, delle cavie geneticamente alterate che soffrivano di questa malattia che hanno reagito molto bene ai test effettuati, che si concentravano sulla memoria e sul pensiero.
Il cellulare ha pertanto protetto le cavie dall’effetto della suddetta malattia, la demenza, cancellando la formazione della beta amiloide, una proteina fondamentale per l’Alzheimer, scaturendo in alcuni casi addirittura la scomparsa della patologia.





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