
Nei mesi passati, vi ho mostrato come funziona un GPS. Nell’articolo ho specificato che i satelliti e l’intero sistema di navigazione è di proprietà della marina americana, che dopo aver quasi abbandonato questa tecnologia militare a favore di altre, i cittadini ne hanno potuto far uso.
Tuttavia il complesso necessita di manutenzione e negli anni sicuramente verranno abbandonati.
Ecco per cui che l’Europa ha creato un sistema (precursore di Galileo) alternativo: EGNOS.
La sigla significa: European geostationary navigation overlay system, ovvero Sistema geostazionario europeo di navigazione di sovrapposizione.
L’obiettivo di questo progetto era migliorare l’accuratezza del GPS.
Ora lo scarto d’errore è di circa 10 metri (forse anche più), mentre con EGNOS sarà di circa 2 metri. Ottenuta quest’accuratezza il secondo obiettivo dell’Europa è quello di sfruttare la novità per la sicurezza dei cittadini. Salvataggi durante valanghe o in mare, migliorare la navigazione negli aerei e navi ed altri scopi “safety to life” e non.
Egnos è solamente il primo passo che porterà al progetto definitivo chiamato Galileo, che sarà interamente gestito dall’ ESA (European Space Agency).
Se pensate che EGNOS sia un progetto troppo futuro, vi sbagliate. L’anno prossimo dovrebbe entrare in funzione e coprirà la maggior parte dei paesi europei. Speriamo miglioreranno anche i tempi di aggancio dei satelliti senza utilizzo di A-GPS.





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