La società garante delle telecomunicazioni, continua la sua battaglia contro l’ostruzionismo e la tutela dei consumatori.
Questa volta le multe sono toccate a Fastweb e Vodafone.
La prima compagnia è stata multata perchè avrebbe avuto atteggiamenti ostruzionistici nei confronti dei clienti che volevan passare ad altro gestore telefonico: ritardi, giornate passate ad aspettare qualche comunicazione.
La multa? 120 milioni di Euro.
A Vodafone sono state inflitta invece due multe per un totale di 440 milioni di Euro. La prima per ostruzionismo, proprio come Fastweb, aggravata con le pubblicità ingannavoli e l’altra per mancata trasparenza nell’acquisizione via telefono di nuovi clienti.





Quando , noi poveri cittadini qualunque, potremo leggere proposte contrattuali di SERVIZIO dove un solo articolo stabilisce ciò che il fornitore propone?
Il contratto deve indicare, ad esempio :
1) fornitura di energia elettrica: potenza max erogata 3 kW;
2) costo / kW ,tutto incluso , senza sotto divisioni con riferimento ad oneri vari come canoni, tasse locali, aliquote di potenza, eccetera;
3)controllo e verifica reciproca ( fornitore- cliente) del fatturato;
4) garanzia sulla qualità della fornitura così come avviene nel settore dei prodotti industriali,nel rispetto di norme di riferimento europee?
22 settembre 2009 alle ore 10:27
Sono estremamente compiaciuto del fatto che Fastweb e Vodafone siano state multate. Io stesso ho avuto grossissime difficoltà e situazioni inconcepibili, più in particolare con Fastweb. Da oltre due anni siamo utenti Fastweb e non solo continuano a fornirci un disservizio incredibile e senza precedenti mentre noi siamo sempre regolarissimi sul pagamento del bimestre, ma in più hanno il coraggio di fare un’ ostruzione costante e assolutamente illegittima, impedendoci di passare ad altri operatori.
E’ davvero mortificante rendersi conto che oggi nel campo della telefonia siamo in mano ad una serie di aziende mal gestite, con personale poco qualificato e superficiale le quali, senza mai o quasi mai offrire il servizio concordato per il quale siamo costretti a pagare cifre spesso anche consistenti, fanno del lucro il loro unico e assoluto obiettivo. Tra l’altro, come ho spiegato e posso in qualsiasi momento dimostrare, molto spesso agiscono ai limiti o ben oltre i limiti della legalità. Ma ancora più avvilente e paradossale è che ci si ritrova ad assistere quasi impotenti di fronte a così grandi e penalizzanti ingiustizie! Senza che qualcuno faccia qualcosa di significativo allo scopo di impedire o limitare questo comportamento immorale e irrispettoso delle leggi. Alcune di esse non dovrebbero nemmeno continuare ad operare nel settore ed invece continuano a farlo e piuttosto disinvoltamente.
Renzo Ferrari
22 giugno 2010 alle ore 20:46