SOS Tariffe in questi ultimi mesi ha effettuato uno studio sui principali piani tariffari chiedendo agli utenti i modi di utilizzo e sottoponendo a un campione di giovani student domande riguardo il miglior piano tariffario.
La prima cosa che è stata presa in considerazione è il numero di cellulari che dispone ogni persona con lo scopo di verificare l’eventuale correlazione tra questa variabile e la soddisfazione degli utenti per il proprio piano tariffario.

Come si può vedere dalla tabella qui sopra, la maggior parte degli utenti possiede un solo cellulare, ma non è bassa la percentuale delle persone che ne possiedono due.

La seconda variabile considerata è il tipo di lavoro associato allo studio universitario. Anche in questo caso è stato interessante studiare la correlazione tra questa variabile e le spese mensili.
Nel grafico riportato sopra è invece rappresentato il tipo di lavoro svolto, a cui è stato assegnato il numero 1 per il lavoro occasionale (colore blu), il 2 per i lavoratori full time (verde), il numero 3 ai lavoratori part-time (beige) e infine il numero 4 ai disoccupati (colore viola).
La penetrazione in italia sia dallostudio effettuato che dalla statistica nazionale è molto elevata e la differenza di penetrazione tra le due popolazioni è dovuta all’attitudine molto maggiore alla portabilità del campione giovane di SosTariffe.
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L’analisi più rilevante è sul market share: Tim in Italia è ancora (nonostante il calo degli ultimi trimestri) il market leader anche se Vodafone e 3 stanno guadagnando quote di mercato. Vi è una sostanziale differenza nello studio effettuato tra: il market share, le modalità di distribuzione tra piani ricaricabili e piani abbonamento e la spesa mensile.
Popolazione Italiana:

Studio di SOS Tariffe:

E’ emerso che Vodafone è il Market Leader tra il pubblico giovanile e tutti gli altri competitor perdono quote di mercato. Inoltre, la spesa mensile in prepagata è molto più alta della media italiana mentre la spesa con piani abbonamenti si attesta a valori più bassi rispetto alle rilevazioni di Netsize. Essendo le sim prepagate maggiori la media ponderata della spesa risulta maggiore della media italiana.
Effettuando la media delle spese, si è dedotto che il pubblico giovane universitario spende meno di 45 euro per mese ed è risultato che la maggior parte dei giovani utilizza il cellulare anche a casa, nonostante ci sia la rete fissa.
Analizzando invece i consumi di internet, solo il 32% del nostro pubblico usa l’internet dal cellulare.
La seconda analisi effettuata prende in considerazione la relazione tra il tipo di lavoro e il tipo di contratto: attraverso le tabelle di contingenza e il test Chi-Square abbiamo ottenuto i seguenti risultati.

Inoltre scendendo più nel dettaglio si è analizzato la tipologia d’utilizzo del cellulare ed è emerso che il pubblico giovanile punta più sugli sms.
C’è anche differenza tra i sessi: il pubblico maschile da maggiore importanza agli sms verso tutti gli operatori, chiamate tariffate al minuto e un costo mensile fisso per internet, mentre quello femminile preferisce gli sms con una spesa fissa mensile, un costo fisso per chiamata e una tariffazione a consumo per internet.
Vodafone ha i migliori risultati per gli attributi SMS spediti e Durata delle Chiamate. L’altro operatore con i migliori risultati è 3, che brilla per il costo delle chiamate e i servizi aggiuntivi.
Il piano ideale quindi risulta:
- Una quota fissa mensile per gli SMS
- Una tariffa flat per le chiamate
- Una quota mensile fissa per i servizi internet





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