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Arriva lo sciopero degli Sms

Inserito in SMS MMS e dintorni da il 21 luglio 2009 - Google +:

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Il sito Facciamocisentire.com sta organizzando per il 1° Agosto, il primo sciopero Sms al mondo.
L’idea è quella di non inviare più sms, se non da promozioni o via internet, in maniera da non pagare i 15 cent regolari del messaggino.

Per abbassare il prezzo degli sms è stato aperto un gruppo di facebook, aperta una petizione per raccogliere le firme e mandarle all’autorità delle telecomunicazioni e antitrust.
Avrà successo o finirà in un buco nell’acqua?

Inviare un SMS a Londra dal primo Luglio costa meno che inviare un SMS in Italia al nostro vicino di casa. E per assurdo, se si compra una sim estera e la si usa in Italia, si risparmia sul costo degli SMS. La condotta del cartello delle compagnie telefoniche ora rasenta l’incredibile arrivando al paradosso. La rete si ribella e passa all’azione: su FacciamociSentire.com indetto uno sciopero degli SMS contro gli operatori telefonici per sabato 1 agosto.

La Commissione Europea ha imposto dal 1 luglio 2009 un tetto massimo di 11 centesimi al costo degli SMS inviati fra gli stati membri che, comprese tasse, arrivano ad un massimo di 13,2 centesimi di Euro. Prontamente tutti gli operatori telefonici Italiani hanno cavalcato l’onda, inviando un SMS ai loro clienti con una comunicazione il cui senso è: “Caro cliente, grazie al tuo operatore che ti vuole tanto bene, dal 1 luglio spenderai meno per gli SMS dall’italia verso i paesi della Comunità Europea e viceversa”, guardandosi bene però, dallo specificare la naturale conseguenza, cioè il paradosso: “Ricordati però che i prezzi degli SMS spediti all’interno dei confini non avrà alcun tetto e quindi questi potranno essere più cari di quelli inviati da o verso altri paesi europei”. Salvo poi uscire con promozioni SMS allettanti ma a termine.

A parte il prendersi il merito di una conquista dei consumatori ottenuta grazie alla Commissione Europea guidata da Vivian Reding (ma gli operatori telefonici sono abituati a farlo… come ad esempio nella vicenda dell’abolizione dei costi di ricarica) rimane questo controsenso ovvio e logico, che evidenzia come le autorità Italiane abbiano poca possibilità o scarsa volontà di difendere i consumatori. Se infatti fino al 30 giugno 2009 per inviare un SMS da Milano a Londra si potevano spendere anche 40 centesimi o più, spendendo 15 centesimi per inviare un SMS all’interno dei confini Italiani, ora quanto dovrebbe costare un SMS domestico? Se un minuto di telefonata costa, esagerando, 20 centesimi occupando un ampia quantità di banda di trasmissione dell’operatore telefonico, in proporzione, (visto il peso minimo di un SMS di 160 caratteri e quindi l’esigua occupazione di banda e di canale) per gli SMS il costo dovrebbe essere pari ad uno zero, una virgola, e poi ad una infinità di zeri prima di arrivare a mettere un uno.

Ma quanto costa un sms agli operatori telefonici? Zero! L’indagine del professor Keshav Srinivasan, professore di informatica all’Università di Waterloo in Canada, è stata pubblicata da molti giornali fra i quali il New York Times in dicembre, ma ovviamente non è ancora apparso sui nostri quotidiani italiani forse perché gli operatori telefonici ci spendono un sacco di soldini in pubblicita ? … ;-)

La ricerca mette in evidenza che il messaggio sms sfrutta il segnale di controllo che già si scambiano i cellulari e le antenne del gestore, segnale che viene scambiato a prescindere o meno dalla presenza di un sms da inviare.

Ecco perché dalla nascita dell’sms i caratteri sono sempre rimasti massimo 160, altrimenti non si poteva continuare a sfruttare il sistema di inviarli a scrocco. Gli sms più lunghi in realtà sono sms da 160 caratteri che vengono spezzati e poi riassemblati automaticamente.

Mentre quindi gli operatori telefonici non sostengono nessun costo per l’invio degli sms, solo nel 2008 ci hanno spillato più di 2 miliardi di euro solo per gli sms..

Appare evidente come la Commissione Europea, così lontana da noi, riesca ad imporre un tetto anche agli operatori italiani, mentre le nostre autorità “nazionali” lasciano che gli SMS domestici costino più degli SMS verso l’estero. Attendiamo quindi speranzosi, che gli operatori rivedano questa loro posizione che crea un paradosso davvero singolare. “Altrimenti ci arrabbiamo”…e per il 1 agosto “FacciamociSentire.com” indice lo sciopero degli SMS, proprio per protestare contro questa paradossale situazione.

La notizia ha già iniziato a diffondersi in rete e se all’inizio le adesioni allo sciopero e la firma alla petizione, erano solo alcune decine, col passaparola dei bit sono diventate qualche centinaio arrivando a superare il migliaio. Se la rete può mettere a dura prova regimi totalitari in Iran e in Cina, riuscirà a scalfire il cartello delle compagnie telefoniche?

Grazie a ultimox della segnalazione, potete scrivere anche nel nostro forum.

Fonte cellulari.tecnocino.it

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