L’International Mobile Equipment Identity, più comunemente chiamato IMEI, non è altro che il numero seriale identificativo del cellulare, è composto da un 15 cifre, tramite il quale si può risalire all’anno ed il luogo di fabbricazione e alla data di acquisto ed è situato all’interno del cellulare, di solito sotto il vano batteria.
Il codice IMEI ha una struttura “fissa” ed è diviso in 4 parti:
AAAAAA-BB-CCCCCC-D
dove AAAAAA rappresenta il TAC (Type Approval Code) che identifica la casa costruttrice e il modello del telefonino, BB rappresenta il FAC (Final Assembly Code) che identifica il luogo di costruzione o di assemblamento, CCCCCC indica il numero seriale del cellulare e D definita SP (Spare) o CD (Check Digit) ed è una cifra riservata di controllo che verifica la correttezza del codice IMEI.
Dall’Aprile 2004 comunque il FAC è stato eliminato ed è diventato 00.
Alcuni codici IMEI che vengono visualizzati sul display dei cellulari sono composti anche da un’ulteriore parte, formata da 2 cifre, detta SV (Software Version), per indicare la versione software dell’apparecchio.





*#06# per visualizzarlo sul display
3 gennaio 2008 alle ore 18:22
Con il codice IMEI le compagnie telefoniche possono anche vedere tutte le schede inserite precedentemente nel telefono e quindi l’intestatario di queste schede.
25 gennaio 2008 alle ore 20:41
…allora quando si vende o acquista un cell (usato) è rischioso? magari il precedente possessore ha fatto qualcosa di illegale o lo potrà fare il futuro acquirente…come fare allora?
23 marzo 2010 alle ore 13:53