Dal 4 marzo Wind aumenta i costi delle tariffe, data in cui entrerà in vigore il decreto Bersani per il taglio dei costi di ricarica.
Wind comunica che nelle prossime tariffe verrà reintrodotto il conteggio a scatti dalla durata di 30 secondi, per cui, sforando anche di un solo secondo, si vengono a pagare due scatti.
Lo scatto alla risposta, presente in alcuni profili, salirà fino a 16,8 cent.
Dal 5 marzo i nuovi piani sostituiranno quelli esistenti e solo questi non avranno più i costi di ricarica.
Le vecchie ricaricabili invece continueranno a pagare i tanto odiati costi aggiuntivi sulle ricariche da 10 e da 25 euro, in aperta sfida con quanto previsto dal decreto Bersani.
Solo le ricariche da 50 euro da sempre non hanno costi extra.
Infine spariscono le piccole scratch card da 4 euro.
Manca ancora una spiegazione ufficiale che giustifichi il mantenimento dei costi di ricarica per i vecchi abbonati.





gli operatori sono dei gran cazzoni… pultroppo in mano hanno uno strumento forte e non sostituibile che e’ il cellulare percjhe ormai lo utilizziamo tutti e loro sfruttano la scai… il male dell’italia..scusate uno dei mali dell’italia e’ il non controllo delle tariffe…dei prezzi..degli aumenti…troppo libero mercato e questo favorisce solo chi vende..ma nn chi compra…. e’ tutto da rifare. grazie
19 dicembre 2007 alle ore 14:32