
Il garante della privacy ha autorizzato il controllo della posizione di una persona che ha bisogno di soccorso mediante il rintracciamento del cellulare.
Ora i soccorsi potranno più rapidamente capire dove si trovano le persone disperse nella neve o bloccati in montagna.
Spero che in futuro si potrà attivare un rintracciamento ancora più preciso tramite il gps, magari mediante appositi software da installare sul cellulare prima di partire per un determinato luogo.
Il Soccorso alpino (Corpo nazionale del soccorso alpino e speleologico, Cnsas) che ha spesso la concreta necessità di localizzare con urgenza una persona dispersa, potrà dunque avvalersi della possibilità di utilizzare più rapidamente informazioni concernenti i ponti e le celle attivate o “agganciate” dal telefono mobile della persona dispersa.
“Rispetto alla salvaguardia della vita umana – ha commentato Giuseppe Fortunato – non può esserci dubbio nel rintracciare, con la necessaria celerità, la persona dispersa. Il Garante della privacy, ancora una volta, rammenta che la normativa sulla privacy, correttamente interpretata, non è mai impedimento alla tutela dei valori inviolabili del nostro ordinamento. Al tempo stesso, fuori dalla fattispecie chiaramente definita dal Garante, a nessuno è permesso controllare i nostri liberi spostamenti”.
Fonte garanteprivacy,cellulariadhoc





Bella |roba !!!!!!!!!!!
Questi che fanno certe robe, che vadano a vedere cosa succede quando si chiama da citta’ e luoghi di frontiera dove gia’ ci sono interferenze.Gente si e’ trovata a pagare centinaia di euro perche’ una conversazione iniziata in Italia e’ ‘saltata’ su un ponte starniero senza che l’utente si potesse accorgere ………..e senza che la persona si fosse mossa di casa!!!!!!!!!!!Figuriamoci uno che ha un’incidente e chiama il 112 e ti rispondono in’un’altra lingua…..
28 agosto 2009 alle ore 12:32