L’anti-trust multa Telecom Italia

Inserito in Eventi,Telefonia,varie da stejano il 24 novembre 2008


Oggi leggevo su NewsMobile del provvedimento dell’antitrust contro Telecom per pratiche commerciali scorrette.
Ho indagato un po’ più a fondo e mi sono letto il comunicato stampa emesso direttamente da AGCM.

Il comunicato inizia con un’ interessante premessa:
AGCM ha deciso di “…sanzionare tredici società (Telecom Italia, Elsacom, CSINFO, Eutelia, Karupa, Teleunit, Voiceplus, Drin TV, AbcTrade, Telegest Italia, Aurora Uno, OT&T, Ivory Network Limited) che, ciascuna con distinte responsabilità e diversi ruoli, hanno attuato pratiche commerciali scorrette nei confronti di moltissimi consumatori ai quali sono state addebitate chiamate satellitari internazionali e a numeri speciali non consapevolmente effettuate, con multe complessive per 2,430 milioni.”

Il fatto è stato scoperto grazie alle segnalazioni dirette di utenti riguardo addebiti “…verso numerazioni “satellitari internazionali” e “speciali di altri gestori” mai effettuate,…”ma precisamente venivano effettuate attraverso il “… fenomeno dell’automatica installazione di “dialers”: si tratta di una sorta di virus, che si attacca sul computer di utenti inconsapevoli, durante la navigazione in internet. In particolare, il “dialer” è uno speciale programma autoeseguibile che altera i parametri della connessione ad internet impostati sul computer dell’utente, agendo sul numero telefonico del collegamento e sostituendolo con un numero a pagamento maggiorato su prefissi internazionali satellitari o speciali…”.

Fin qui non sono rimasto stupito, purtroppo questi programmi riempono la rete recando parecchi problemi a tutti gli utenti, ma allora che responsabilità ha Telecom?

Il comunicato analizza la filiera:
“In particolare: 1) Telecom è fornitore dei servizi di comunicazione elettronica; 2) Elsacom è gestore in Italia delle numerazioni satellitari segnalate dai consumatori; CSINFO, Eutelia, Karupa, Voiceplus e Teleunit sono assegnatarie delle numerazioni non geografiche segnalate; 3) Drin TV, AbcTrade, Telegest Italia, Aurora Uno, OT&T S.r.l. e Ivory Network Limited sono cessionarie d’uso delle numerazioni satellitari e non geografiche (i c.d. centri servizio).

L’Autorità ha esaminato le pratiche poste in essere proprio alla luce del diverso ruolo svolto nella filiera relativa alla prestazione di servizi a sovrapprezzo. Per quanto riguarda le numerazioni non geografiche, gli importi fatturati agli utenti finali dall’operatore di accesso Telecom vengono quasi interamente versati alle società assegnatarie, che a loro volta corrispondono una percentuale al centro servizi in base agli accordi sottoscritti. Per quanto riguarda le numerazioni satellitari, la tariffa applicata al consumatore finale è autonomamente determinata da Telecom, mentre la società Elsacom, a prescindere dall’importo addebitato ai consumatori finali, riceve un importo fisso, che viene poi girato in parte ai centri servizi sulla base degli accordi negoziali. “

Telecom dichiara di essere completamente estranea ai fatti.


Telecom Italia, che rappresenta l’ultimo livello della filiera, pur non avendo una diretta ed immediata responsabilità civile e contrattuale nei confronti dei consumatori nella determinazione del danno rilevante, ha posto in essere comportamenti contrari alla diligenza professionale. Telecom era infatti consapevole dell’esistenza di fenomeni di utilizzo indebito di numerazioni satellitari e speciali legati all’operare abusivo di dialers. In qualità di fornitore di servizi di comunicazione elettronica e dunque soggetto responsabile della rete, avrebbe dunque dovuto adottare misure volte a contenere i rischi rappresentati dall’indebita intrusione di dialers sugli apparati informatici degli utenti ad opera di soggetti terzi. La società non ha inoltre svolto alcuna adeguata attività di sensibilizzazione ed informazione degli utenti finali. Ha anzi sollecitato i pagamenti senza operare alcuna distinzione, minacciando il ricorso all’esecuzione coattiva con riferimento al traffico verso le numerazioni non geografiche, o giungendo al distacco delle linee con riferimento al traffico verso le numerazioni satellitari internazionali.

Ed ecco il fattaccio!
Telecom era consapevole di quello che stava accadendo, ma ha intascato tranquillamente i guadagni!!!!
Se corrisponde esattamente alla realtà: che amarezza.

Ma il comunicato stampa non termina qui, perché il giro dura ancora altri due passaggi:
Le numerazioni “satellitari internazionali”, assegnate dall’ITU (International Telecommunication Union) alla società Globalstar LLC, sono gestite in via esclusiva in Italia dalla società Elsacom S.p.A.. Le numerazioni “speciali di altri gestori” sono state assegnate dal Ministero delle Comunicazioni alle società: CSINFO, Eutelia, Karupa S.p.A., Teleunit, Voiceplus. Queste società hanno ceduto le numerazioni in uso a operatori terzi, i c.d. centri servizi, per la prestazione di servizi a sovrapprezzo, omettendo di adottare adeguati strumenti di tutela e controllo per evitare che vi fosse un utilizzo indebito da parte di terzi in danno dei consumatori. Tra l’altro non hanno adempiuto all’obbligo previsto dalla legge di controllare il rispetto, da parte dei centri servizi, del divieto di cedere a terzi le numerazioni, di fatto favorendo il realizzarsi del fenomeno.

Loro invece si sono dimenticati di controllare che qualcuno avrebbe potuto cedere (operazione vietata) a terzi delle numerazioni.

Ma arriviamo all’ultimo “errore” di questo giro:

La disciplina regolamentare vieta espressamente ai centri servizi di cedere ulteriormente a terzi soggetti le numerazioni ricevute dai titolari. Obiettivo della disposizione è quello di limitare il numero degli operatori che possono utilizzare le numerazioni ai fini dell’offerta al pubblico di servizi a sovrapprezzo. Solo in tal modo è, infatti, possibile verificare la correttezza del loro utilizzo ed individuare i soggetti responsabili delle violazioni. Queste società, avendo a loro volta ceduto in uso le numerazioni ricevute dagli operatori titolari, in violazione delle disposizioni regolamentari, hanno di fatto favorito il realizzarsi del fenomeno di utilizzo indebito delle numerazioni stesse ad opera di soggetti terzi. Sono dunque responsabili nei confronti degli utenti finali della pretesa di pagamento di servizi di comunicazione elettronica non richiesti in modo consapevole dai consumatori.

Ed ecco il primo responsabile dell’arrivo di comunicazione elettronica non richiesta.
Dopo la prima cessione irregolare a questo centro servizi, questi a loro volta hanno ceduto la numerazione ad altri facendo dilagare il fenomeno.

Ma ora vediamo di riassumere:
I dialer sono dei programmi che reindirizzano i vostri modem su numerazioni diverse da quelle regolari, verso numeri satellitari dall’alto costo.
Si installano automaticamente ed iniziano a far lievitare la vostra bolletta.
Telecom che era a conoscenza di questo fenomeno , anche se non responsabile direttamente, ha tranquillamente lasciato che il fenomeno avvenisse senza farsi troppe domande.
Il Ministero delle Comunicazioni alle società: CSINFO, Eutelia, Karupa S.p.A., Teleunit, Voiceplus ha ceduto in fiducia le numerazioni satellitari che necessitano di sovrapprezzo.
Questa fidate società hanno dato in cessione ai centri servizi l’utilizzo di queste numerazioni.
Queste a loro volta hanno illegalmente ceduto a terzi questi numeri che in qualche modo sono giunte in mano ai programmatori che creano gli odiatissimi dialer.

Ed ora le multe:
- Telecom Italia: 325.000 € (trecentoventicinquemila euro);
- Elsacom S.p.A.: 270.000 € (duecentosettantamila euro);
- CSINFO S.p.A.: 255.000 € (duecentocinquantacinquemila euro);
- Eutelia S.p.A.: 215.000 € (duecentoquindicimila euro);
- Karupa S.p.A.: 255.000 € (duecentocinquantacinquemila euro);
- Voiceplus S.r.l.: 255.000 € (duecentocinquantacinquemila euro);
- Teleunit S.p.A.: 180.000 € (centottantamila euro);
- Drin TV S.r.l.: 115.000 € (centoquindicimila euro).
- AbcTrade S.r.l.: 115.000 € (centoquindicimila euro).
- Telegest Italia S.r.l.: 115.000 € (centoquindicimila euro).
- OT&T S.r.l.: 115.000 € (centoquindicimila euro).
- Aurora Uno Sro: 115.000 € (centoquindicimila euro).
- Ivory Network Limited: 100.000 € (centomila euro).

Telecom ha emesso un comunicato stampa annunciando che farà ricorso al TAR e che:
“La società ha risposto a stretto giro ribandendo “ancora una volta, la propria totale estraneità a tali fenomeni fraudolenti e respinge con fermezza le responsabilità che le vengono attribuite”, e ha annunciato ricorso al Tar.
In un comunicato, Telecom Italia ha precisato, tra l’altro, che “le numerazioni sono utilizzate dai Centri Servizi. Telecom Italia, pertanto, non può vigilare sul corretto uso di tali numerazioni e non può essere ritenuta responsabile né del contenuto del servizio né delle informazioni relative ai costi e alle modalità di fruizione”.”

Vedremo se Telecom svelerà un’altra verità riguardo questa piaga della rete telefonica.

Credo che le multe siano state attribuite non solo in relazione al danno recato, ma anche alla capacità contributiva dell’impresa.
Ma sorge spontanea un’importante questione: ma i clienti qualcuno li rimborserà?

Fonte comunicato stampa AGCM

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Un Commento
  1. stefano:

    certo che è uno schifo sentire le truffe che quotidianamente vengono fatte in italia specialmente da società delicate come quelle nel settore telefonico che dovrebbero fare tutt’altro.
    Penso che gli organi competenti dopo la prima multa dovrebbero ritirare le licenze di operare sul territorio nazionale.

    29 maggio 2010 alle ore 15:45

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