In molte scuole i cellulari sono vietati, molti prof li odiano, in alcuni casi vengono pure confiscati prima dell’inizio della lezione, ma a quanto pare i cellulari possono essere utili all’apprendimento.
Tutto ciò si scopre grazie a un progetto realizzato all’Università Nottingham, un progetto durato circa 9 mesi in cui hanno partecipato 331 allievi delle scuole secondarie.
In questo progetto i cellulari sono stati utilizzati per varie attività scolastiche, come ad esempio la creazione di filmati all’utilizzo dell’organizer per appuntare i compiti, dalle registrazioni delle lezioni all’impiego del cronometro per condurre esperimenti basati sul tempo.
I modelli più tecnologici sono stati utilizzati per connettersi a Internet, per effettuare ricerche, mandare email, o trasferire file elettronici.
I risultati hanno mostrato un aumento della motivazione degli alunni, e alcuni prof impegnati nel progetto hanno commentato dicendo: “Agli studenti piacciono i cellulari e sanno usarli, queste tecnologie danno loro più libertà di esprimersi senza essere costantemente monitorati”.
Quindi, si al cellulare a scuola, ma solo se utilizzato a fini educativi
Fonte
http://mytech.it





[...] Articolo di MariaPina. Leggi l’articolo intero. [...]
13 settembre 2008 alle ore 11:39
Certo, fanno anche da calcolatrice, quando basta che venissero usati solo come telefono. Abbiamo già le scuole e le case piene di PC che fanno le stesse funzioni, è proprio necessaro adeguarsi ad ogni nuovo prodotto che esce sul mercato?
13 settembre 2008 alle ore 15:51