
In questi giorni con l’uscita del nuovo iPhone in parecchi hanno scoperto l’esistenza dell’ A-Gps.
In molti non hanno capito bene in cosa consiste.
Ecco allora una definizione:
Lo scopo principale di questo sistema è quello di “assistere” il ricevitore GPS nel calcolo della posizione, fornendogli informazioni sui satelliti in vista. Tale metodologia richiede il supporto dell’operatore di telefonia mobile.
L’idea di fondo è la seguente: dato che ogni cella di telefonia mobile presente sul territorio ha una posizione fissa, si fa in modo che sia la cella a ricavare quali siano i satelliti GPS ad essa in vista, istante per istante. Quando un terminale A-GPS vuole conoscere la sua posizione, si collega tramite la rete cellulare ad un Assistance Server (che può anche essere gestito dall’operatore stesso), al quale viene inviata anche l’informazione sulla cella a cui l’utente è agganciato. Dato che sono noti i satelliti in vista alla cella, si può assumere ragionevolmente che anche il terminale A-GPS veda i medesimi satelliti. Pertanto il server elabora una lista con i satelliti in vista, e la invia attraverso la rete cellulare al terminale, che in questo modo può ricavare immediatamente la propria posizione.
La ridotta quantità di dati da inviare ha suggerito l’impiego di messaggi di tipo cell broadcast, già ampiamente utilizzati, ad esempio, per effettuare tariffazioni diverse a seconda dell’area in cui l’utente si trova, e che compaiono sullo schermo dell’utente sotto forma di indicazione della provincia.
Il protocollo standard ideato per ottemperare alle funzionalità proprie di A-GPS è il SUPL (Secure User Plane Location).
Sicuramente vi starete chiedendo cos’è una cella di telefonia mobile, ed allora per capirci meglio ecco qui anche questa interessante definizione:
Il sistema di telefonia mobile moderno è caratterizzato da una struttura basata sull’uso di celle, ed è conosciuto infatti come telefonia cellulare. Le onde radio sono utilizzate per instaurare una comunicazione tra l’apparecchio, che comunemente chiamiamo telefonino e una stazione radio base, dotata di un certo numero di celle, ciascuna con più canali. Tale stazione comunica con la rete di telefonia pubblica nei modi più disparati, secondo la disponibilità di rete in fibra ottica, cablaggio in rame o ponte radio.
Quando il telefonino si allontana troppo da una stazione radio base, il sistema ricerca automaticamente una cella più vicina e la comunicazione avviene su questa, senza l’interruzione della chiamata.
La telefonia cellulare utilizza le celle poiché le frequenze radio sono limitate e devono essere condivise tra più utilizzatori. Le stazioni radio base e i telefonini utilizzano trasmettitori di bassa potenza così da limitare le interferenze e permettere l’utilizzo per più chiamate da parte di diversi utilizzatori. L’uso di una potenza molto limitata permette anche di aumentare la durata delle batterie e di diminuire possibili effetti negativi legati all’emissione di onde elettromagnetiche di una certa potenza.
Se non avete ancora capito cerco di spiegarvi meglio con mie parole:
Le celle sono delle aree coperte dalle SRB (Stazioni Radio base), quei pali lunghissimi cui sopra vedete le antenne.
Ogni “palo” ha una certa copertura di un certo kilometraggio intorno ad esso.
L’area che copre quella SRB è definita cella.
Il cellulare non fa altro che scollegarsi da una cella (o meglio dall’ SRB) e collegarsi ad un’altra istantaneamente, tenendo il collegamento ovunque siamo.
Queste SRB sono fisse e rilevano la posizione dei satelliti ogni istante.
Ecco che allora i dati vengono spediti al cellulare e rilevati dall’ A-GPS, velocizzando la connessione gps coi satelliti.
Se avete ulteriori dubbi o volete aggiungere qualcosa, scrivete pure i vostri dubbi.





Ecco spiegato l’ A-GPS…
In molti con l’uscita dell’ iPhone hanno notato la presenza dell’ A-GPS, ma cos’è? in cosa consiste?Ecco allora data una definizione chiara accompagnata da una spiegazione!…
11 giugno 2008 alle ore 12:16
ottimo spiegazione finale…!
11 giugno 2008 alle ore 14:37
Grazie!
11 giugno 2008 alle ore 19:07
l’articolo spiega molto bene l’a-gps, ma rimangono 2 domande:
il servizio a-gps, dato dagli operatore di telefonia, è a pagamento?
il telefono può funzionare in modalità gps normale senza l’ausilio dell’operatore di telefonia?
12 giugno 2008 alle ore 16:55
Il servizio a-gps si paga in quanto i dati vengono spediti via connessione dati (a pagamento).
Il telefono funziona benissimo anche senza A-GPS, ma magari avrà qualche difficoltà in più ad accedere alla prima connessione del GPS.
12 giugno 2008 alle ore 21:21
Tratto dal ng Radioamatori:
“…Anche chi ha scritto quelle inutili parole, infatti, non solo non ha idea di
come funzioni il sistema gps, ma non è in grado neanche di rendersi conto da
solo di come possa essere calcolata una posizione. Tratta di cose di cui non
capisce e scrive delle assurdità di cui, in questo modo, non si rende
neanche conto: ed ecco perchè (non potendo evidenziarlo diversamente,
riporto in maiuscolo il mio commento).
EGLI SCRIVE:
Lo scopo principale di questo sistema è quello di “assistere” il ricevitore
GPS nel calcolo della posizione, fornendogli informazioni sui satelliti in
vista.
SECONDO LUI OTTENENDO “INFORMAZIONI SUI SATELLITI IN VISTA” IL TERMINALE
RICAVA LA PROPRIA POSIZIONE !!!
Tale metodologia richiede il supporto dell’operatore di telefonia mobile.
L’idea di fondo è la seguente: dato che ogni cella di telefonia mobile
presente sul territorio ha una posizione fissa, si fa in modo che sia la
cella a ricavare quali siano i satelliti GPS ad essa in vista, istante per
istante.
“… SI FA IN MODO CHE SIA LA CELLA A RICAVARE…” I SATELLITI SE SONO “A
VISTA” (E NON “IN VISTA”) SI RICEVONO ALTRIMENTI NON SI RICEVONO.
MA UDITE UDITE QUAL E’ IL FUNZIONAMENTO DEL SISTEMA:
Quando un terminale A-GPS vuole conoscere la sua posizione, si collega
tramite la rete cellulare ad un Assistance Server (che può anche essere
gestito dall’operatore stesso), al quale viene inviata anche l’informazione
sulla cella a cui l’utente è agganciato. Dato che sono noti i satelliti in
vista alla cella, si può assumere ragionevolmente che anche il terminale
A-GPS veda i medesimi satelliti. Pertanto il server elabora una lista con i
satelliti in vista, e la invia attraverso la rete cellulare al terminale,
che in questo modo può ricavare immediatamente la propria posizione.
COSTUI E’ PROPRIO CONVINTO CHE LA POSIZIONE SIA CALCOLATA SAPENDO QUALI
SATELLITI SONO “IN VISTA” (IN VISTA DI CHI ???)
IL SISTEMA ESPOSTO E’ POI RIDICOLO. PRIMO PERCHE’ NON SERVIREBBE ALCUN
SERVER PER UN LAVORO SIMILE: SE LA BTS E’ IN POSSESSO DI QUELL’INFORMAZIONE,
LA PUO’ TRASMETTERE DIRETTAMENTE ALL’UTENTE. SECONDO PERCHE’ (ANCHE SE IL
SUO ERRATO CONCETTO DI FUNZIONAMENTO DEL GPS E’ ASSURDO) SE LA CELLA
RITRASMETTE CIO’ CHE LEI RICEVE DAI SATELLITI, STA RITRASMETTENDO LA SUA
POSIZIONE E, VISTO CHE LE BTS NON CAMMINANO, E’ TOTALMENTE INUTILE CHE LA
CALCOLI DI VOLTA IN VOLTA E ALL’UTENTE INTERESSA LA PROPRIA POSIZIONE E NON
QUELLA DELLA BTS !!!
E NON LO SFIORANO NEANCHE DOMANDE DEL TIPO:
DUE UTENTI DISTANTI DECINE DI CHILOMETRI POSSONO VEDERE GLI STESSI SATELLITI
? ED IN CASO AFFERMATIVO, COME E’ POSSIBILE ALLORA CHE LA POSIZIONE SIA
CALCOLATA CON UNA PRECISIONE DI ALMENO TRENTA METRI ? IN CASO NEGATIVO: MA
QUANTI SARANNO QUESTI SATELLITI ? ROBA DA OSCURARE IL CIELO SE IL SISTEMA
FUNZIONASSE COME EGLI CREDE E PROFESSA.
La ridotta quantità di dati da inviare ha suggerito l’impiego di messaggi di
tipo cell broadcast, già ampiamente utilizzati, ad esempio, per effettuare
tariffazioni diverse a seconda dell’area in cui l’utente si trova, e che
compaiono sullo schermo dell’utente sotto forma di indicazione della
provincia.
Il protocollo standard ideato per ottemperare alle funzionalità proprie di
A-GPS è il SUPL (Secure User Plane Location).
BRAVO !!!! FAI IL PAIO CON QUELLO CHE AVEVA SCRITTO CHE I SATELLITI PER IL
GPS SERVIVANO
A COPRIRE LE ZONE NON SERVITE DAGLI OPERATORI TELEFONICI AI FINI DELLA
LOCALIZZAZIONE.
SALUTI.”
27 luglio 2008 alle ore 00:45
a scienziato!! La sostanza è quella detta, e lo dice la parola stessa, il gps viene assistito dalla rete per essere più veloce e preciso.
27 luglio 2008 alle ore 11:51
Capisco la tua opinione, ti ringrazio delle critiche, son sempre utili e grazie dell’attenzione.
A mio parere la definizione data da Wikipedia è corretta, io ho cercato di creare un post in cui dare alcune delucidazioni riguardo l’argomento, correggerò se ritengo siano errate.
Mi dispiace non ti sia identificato con un nome e che tu stesso non abbia dato una definizione corretta e completa.Se eventualmente hai tempo scrivi pure nel commento la tua definizione di A-GPS, eventualmente aggiorno il post,anche con la tua correzione, non c’è problema.
Non commento sul “dovrebbero toglierti la connessione”, visto che la fonte è wikipedia, ma mi sa non l’hai notato.
Saluti
27 luglio 2008 alle ore 12:44
C’è modo e modo di dire le cose, puoi essere la persona più istruita e competente della Terra ma esprimendoti in questa modo non fai certo una bella figura e non dai dimostrazione di intelligenza.
27 luglio 2008 alle ore 13:30
Vorrei ricordare all’autore del commento del 27 Luglio ore 00.45, che solitamente il tono saccente dovrebbe essere supportato da una minima preparazione e capacità di analisi, cosa che risulta non essere per niente presente nella zucca vuota di chi ha scritto quell’accozzaglia di critiche sciocche.
L’articolo di Wikipedia spiega bene come funziona il sistema a-gps. Tu, commentatore anonimo, sei una persona poco dotata: se critichi una tesi, devi anche spiegare il motivo per cui è errata, non limitarti a sbeffeggiare chi l’ha scritta.
Cito solamente questa parte:
COSTUI E’ PROPRIO CONVINTO CHE LA POSIZIONE SIA CALCOLATA SAPENDO QUALI
SATELLITI SONO “IN VISTA”.
Mi dispiace molto farti notare che ciò non risulta dall’articolo, bensì è una tua mera deduzione errata. Ti ricordo che nell’articolo viene descritta in che cosa consiste l’assistenza, nell’acronimo di assisted global positioning system.
E’ errato anche il tuo correggere “in vista”. Come è errato l’uso delle terze persone maschili al posto di quelle neutre e viceversa (dico ciò perché hai l’”egli” con cui hai esordito fa intendere chi legge che tu stia tentando di porre attenzione a queste cose).
Mi dispiace che gente come te (da leggersi: con un basso livello di analisi e una medio bassa conoscenza dell’italiano) senta di poter andare in giro a sbeffeggiare il prossimo ed a correggerlo, quando invece dovrebbe preoccuparsi di capire più a fondo ciò che viene scritto e come scrivere nella propria lingua madre.
Mi auguro che tu faccia uso di maggior prudenza in futuro.
Grazie a Stefajo, invece, che si preoccupa di analizzare le fonti e addirittura di rielaborarle. Ottima anche secondo me la spiegazione finale!
17 agosto 2008 alle ore 23:11
si puo’ conoscere la posizione di un cellulare di altra persona???
18 agosto 2008 alle ore 19:59
Non credo… Sai quanti diritti verrebbero a essere violati? ;->
10 gennaio 2009 alle ore 20:45
una domanda semplicissima come mai le mie attivita esistenti ormai da oltre 10 anni non vengono indicate dai gps?
13 gennaio 2009 alle ore 01:10
I gps non indicano le posizioni delle attività, sono i software che li sfruttano ad avere memorizzate alcune attività.
Se vuoi essere inserito non ti so dire come puoi fare, però secondo me andando sul sito TomTom o di Google o di altri software, sicuramente troverai qualcosa.
13 gennaio 2009 alle ore 11:22
[...] solo… Giorgio ha scritto: > Poich non vi stata risposta alla successiva mia richiesta http://www.cellularmagazine.it/blog/…are-chiarezza/ Spero per te che sia esaudiente…. Ciao — Carlo questo articolo e` stato inviato via web dal [...]
17 gennaio 2009 alle ore 23:02
Si accenna al fatto che comunicando con la rete telefonica si tramuta in un servizio a pagamento …, quanto pagamento per essere precisi? cioè invia un paio di messaggi all’inizio o continua ad essere collegato e quindi a spendere soldi? ciao e grazie
27 marzo 2010 alle ore 12:44
Dipende dal tuo piano dati. Si collega al primo accesso e poi CREDO quando (e se) perde il segnale.
28 marzo 2010 alle ore 09:59
mmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmm
3 aprile 2010 alle ore 01:36
Mmmmmmmmmmmm è un servizio a pagamento….. Non mi interessa…
29 aprile 2010 alle ore 15:15
io uso iphone 4 con scheda TIM vorrei sapere quanto pago se uso il tomtom
grazire
16 settembre 2010 alle ore 22:14
a tù
il 27th luglio , 2008 alle ore 00:45
oooohh verrà di nuovo per giudicare i vivi e i morti, stenderà il bastone, dividerà le acque del mare e passeranno i figli di israele…..
io ho capito grazie a stejano quello che non avevo capito,
tu non hai capito grazie al tuo IO quello che pensi di aver capito.
29 ottobre 2010 alle ore 07:22
volevo sapere se è mai possibile ascoltare le conversazioni di qualcun’altro?
4 aprile 2011 alle ore 15:22
io ho un nokia 5230 con A-GPS, ma l’ho disattivato. Pero per connettersi ci vogliono (ore)
26 dicembre 2011 alle ore 16:45