
No-Mobile.
Da questa parola deriva Nomofobia: la paura di rimanere senza cellulare.
La fobia che il credito si esaurisca, che la batteria si scarichi, che non ci sia campo.
Dobbiamo essere sempre reperibili.
Ma una volta com’era?
Si sopravviveva tranquillamente anche senza telefonarsi ogni 5 minuti.
Ma oramai siamo assuefatti dalla mania di chiamare la ragazza quando vogliamo, il figlio per assicurarci che stia bene, il marito per controllarlo…
Il telefono è divenuto un “gadget di sicurezza e svago”.
Grazie a questa invenzione in qualsiasi luogo possiamo chiedere aiuto oppure fare quattro chiacchere quando siamo tristi.
E se l’abbiamo lasciato a casa? È come fumare, non si sa cosa fare, si vuole chiamare, ci si sente perduti.
Il cellulare ha veramente cambiato la vita di tutti, ma in meglio o in peggio?





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