La corte suprema degli Stati Uniti dice no al GPS “selvaggio”

Inserito in Telefonia da il 27 gennaio 2012 - Google +:

Secondo quanto stabilito recentemente dalla Corte Suprema degli Stati Uniti, le autorità federali (FBI) non potranno tracciare gli indagati tramite dispositivi di rilevamento GPS senza aver ottenuto un mandato.

La sentenza è stata emessa per un procedimento penale intentato dallo Stato Federale contro un trafficante di droga, dalle deposizioni infatti emerge che per tracciare l’imputato l’FBI aveva utilizzato il GPS ma senza aver ricevuto un mandato da alcun giudice.

L’indagine del tribunale ha ravvisato una violazione del Quarto Emendamento della Costituzione degli Stati Uniti che tutela i cittadini americani dai sequestri e dalle perquisizioni non autorizzate.

Gli Stati Uniti che in questo periodo con le sue forze dell’ordine stanno rivoluzionando il Web, con arresti e oscuramenti di siti, in contraddizione di quello che stanno facendo, invece dicono no all’uso del GPS per catturare pericolosi malviventi.

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