Qualche tempo fa annunciai sul forum di un’intervista realizzata da HTC su Facebook a cui avremmo partecipato, ebbene visto l’ammontare di commenti superflui (solo ai fini del discorso, in realtà ci hanno fatto un immenso piacere) dei liker della pagina HTCItalia, ho estrapolato tutte le domande e le risposte e le ho riunite in questo articolo per far si che chi volesse rileggere l’intervista lo possa fare nella maniera più scorrevole possibile.
Un grazie ancora ad HTCItalia per l’opportunità concessaci ed a chi ci ha mostrato apprezzamento in quell’occasione.
HTC Italia incontra SmartUnion!
15 blog tra i più affermati, 38 i blogger: oggi siamo in compagnia di SmartUnion, gruppo Facebook costituito per creare occasioni di crescita e di confronto fra i protagonisti della blogosfera specializzata.
Quale occasione migliore per discutere – fra l’altro – di quel che è e sarà la tecnologia mobile, e per interpretare aspettative ed esigenze degli utenti?
Anche in questa occasione i commenti sono aperti ai liker: se vi va, fate pure domande.
HTC Italia: Dunque, Flavio P Duiven: com’è nata SmartUnion? Con quali obiettivi?
Flavio P Duiven: SmartUnion è nato dalla volontà di alcuni blogger, legati da un cordiale rapporto di amicizia nato e coltivato in occasione di eventi e conferenze legate alla telefonia.
L’obiettivo era quello di creare un ambiente di confronto, di discussione, di crescita. E di individuazione e condivisione di regole per la blogosfera, come la necessità della citazione della fonte, e dunque il rispetto del diritto d’autore.
Nicolò Anaclerio: Inoltre SmartUnion ha ragion d’essere perché l’unione fa la forza.
HTC Italia: E in cosa consiste “la forza”?
Flavio P Duiven: Beh, alcuni dei blog che compongono SmartUnion sono “piccoli”, perché magari giovani o perché il blogger ama aggiornare i post occasionalmente, solo in presenza di temi forti. Questi blog difficilmente verrebbero considerati da aziende primarie, ad esempio nel richiedere smartphone in prova o nell’accreditarsi agli eventi. Con SmartUnion le cose cambiano.
E questa intervista ne è dimostrazione
Enrico Andreoli: A proposito: è il caso ringraziare HTC Italia non solo per questa intervista, ma soprattutto perché è stata l’azienda che per prima e più convintamente ha supportato SmartUnion fin dall’inizio della nostra esperienza.
HTC Italia: Grazie a voi, Enrico Andreoli.
Enrico, sappiamo che lei ha appena compiuto 18 anni, ed è probabilmente tra i più giovani in SmartUnion: come riesce a conciliare gli studi con la passione per Android e con il blogging?
Enrico Andreoli: Sì, statisticamente sono tra i più giovani, e curiosamente, in SmartUnion non riusciamo ad identificare i più anziani…
Riguardo allo studio, ammetto che (anche se non dovrei) passo più tempo a scrivere articoli e aggiornare e rispondere alle richieste sulle pagine dei Social Network di Androidiani che sui libri.
Ho anche intenzione di portare all’esame di maturità che terrò quest’anno una tesina riguardante l’intero mondo di Android nella quale sicuramente parlerò del mio ruolo in Androidiani.com e quello che mi ha permesso di fare anche tramite SmartUnion.
Android è una passione che ormai mi affianca da più di un anno durante il quale ho avuto la fortuna di conoscere Andrea e Sebastiano, amministratori di Androidiani.com, che mi hanno fatto avvicinare al mondo del blogging. Ora, oltre al ruolo di blogger, mi occupo di una parte delle pubbliche relazioni e della gestione “dall’alto” di tutti i nuovi blogger, cercando di insegnare loro quanto mi è stato dato in questo tempo.
HTC Italia: Cloud, 3D, Full HD, LTE, integrazione, miniaturizzazione: quale tecnologia si lega meglio al futuro della telefonia mobile?
Andrea Barbaini: Secondo me bisogna puntare su tecnologie come Cloud e LTE. Il Cloud può essere molto utile perché permette all’utente finale di avere tutti i suoi dati importanti come contatti, agenda, documenti ed altro sempre a portata di mano e ovunque essi sia.
Marco Rinaldi: A mio avvisto il 3D è una tecnologia superflua su smartphone. Il cloud invece è una risorsa importantissima, ma a rendersene conto devono essere gli operatori di telefonia mobile che offrono connessioni non all’avanguardia e con troppe limitazioni. Tutto il resto ben venga, perché arricchisce la nostra vita multimediale e non solo…
Andrea Barbaini: LTE ci garantisce velocità di trasferimento sempre maggiori. Utile per vederci un film o sentire musica in streaming senza averla salvata sul proprio terminale.
AndroidLab: La tecnologia Cloud sebbene sia quella meno visibile e con il minore effetto wow tra quelle proposte è destinata ad avere un impatto molto rilevante sul modo di utilizzare i dispositivi mobili migliorando significativamente la qualità della vita digitale di ognuno di noi. Mi pare che i recenti accordi tra HTC e Dropbox confermino questa mia valutazione.
CellularMagazine: Da un punto di vista tecnico sarebbe ottimale puntare sull’LTE: per definizione gli Smartphone sono telefoni intelligenti, quindi “intelligenza” a parte è opportuno migliorare le funzioni primarie dei dispositivi, fa sempre piacere avere mille e più funzioni secondarie ma a mio avviso esse non devono pregiudicare l’avanzare tecnologico di quelle primarie.
Enrico Andreoli: Io sono d’accordo con Andrea Barbaini, credo che bisogni puntare su Cloud ed LTE. 3D e FullHD sono sicuramente tecnologie moderne che ormai spopolano su molti dispositivi, ma ancora non mi capacito nel vederne l’utilità e, soprattutto, la necessità vera e propria. Cloud e LTE, invece, le vedo come tecnologie veramente interessanti che, abbinate, permettono all’utilizzatore finale di poter reperire tutti i propri dati in tempi veramente rapidi ovunque esso sia.
Omnia Publishing : Sono tutti concetti chiave attorno ai quali ruoterà il discorso dell’innovazione futura sugli smartphone, ma anche dei meno sofisticati feature phone.
Forse l’implementazione del 3D su larga scala è ancora prematura ma penso che il consumatore medio sia molto interessato all’introduzione del supporto Full HD sui telefoni di fascia alta così come dell’integrazione dei telefonini con i sistemi di intrattenimento domestico digitale.
Se poi la “cloud” sta diventando sempre più familiare (a livello spicciolo) per chi usa caricare online documenti o contenuti multimediali per potervi accedere in qualunque momento e da qualunque dispositivo la vera punta di diamante del gruppo è la tecnologia LTE – Long Term Evolution che, almeno in Italia, porterà finalmente la banda larga mobile dove ancora non arriva neanche quella su linea telefonica fissa, favorendo l’evoluzione dei servizi mobili, in primis quelli di streaming video e audio.
TuttoAndroid: E’ innegabile dire che le tecnologie, soprattutto per quanto riguarda il mondo mobile, stanno veramente correndo. Solamente un anno fa si parlava di chip single-core da 1 Ghz come il futuro quando alle porte abbiamo già i processori quad-core. A parer mio, e penso anche a nome di buona parte dei consumatori, la componente su cui al momento bisognerebbe concentrarsi sono le batterie, magari con un amperaggio maggiore pur mantenendo le dimensioni contenuti o forse, non si sa mai, un nuovo tipo di batterie più longeve.
247Smartphone: Ormai la fase di miniaturizzazione è terminata, almeno a giudicare delle dimensioni dei display sempre crescenti! Il cloud è decisamente importante nel prossimo futuro, come dimostra anche il recente lancio di Google Music, e per usufruirne al meglio servono connessioni sempre più veloci e affidabili, quindi oltre all’arrivo dell’LTE anche in Italia speriamo in una sensibilità da parte degli operatori telefonici nella riduzione delle tariffe e nella copertura completa del territorio!
HTC Italia: Diego Magnani è un giornalista proveniente dalla carta stampata, e vanta una forte specializzazione in tema Windows Phone. C’è gran differenza tra lo scrivere per testate cartacee e per la blogosfera?
Diego Magnani: Sicuramente c’è una grande differenza e parte del mio lavoro quotidiano consiste nel conciliare la mia esperienza di “giornalista puro” con quella di blogger.
La blogosfera ha il vantaggio dell’immediatezza, che consente di fare informazione in tempo reale, e dell’informalità della comunicazione, che ne guadagna in sintesi ed efficacia e semplifica e velocizza anche la correzione e l’aggiornamento degli articoli e la rettifica di contenuti.
D’altra parte lo scrivere per testate cartacee impone standard di professionalità che portano a realizzare un prodotto di alta qualità, con una cura particolare del linguaggio e dell’impaginazione, addirittura da differenziare pagina per pagina, e che debba durare nel tempo.
Quindi, in sintesi, dalla blogosfera prendo l’immediatezza mentre dal cartaceo traggo l’attenzione per la forma ed il linguaggio, che deve necessariamente essere comprensibile per un pubblico il più vasto possibile.
HTC Italia: Grazie Diego Magnani.
Andrea Vintu: Mitici!
) Quante ore dedicate al blog ogni giorno?
HTC Italia: Riprendiamo la domanda di Andrea: quante ore giornalmente dedicate al blogging?
Andrea Barbaini: Personalmente dedico circa 2 ore al blog la sera dopo il lavoro, che durante il fine settimana possono diventare anche 4 ore.
AndroidLab: Praticamente tutto il giorno grazie all’aiuto di Smartphone e Tablet
Marco Rinaldi: Personalmente scrivo per molti blog e ne gestisco pure tanti… quindi moooolte ore
Diego Magnani: Ogni minuto libero del mio tempo è dedicato ai blog di cui sono responsabile. Fare informazione è la mia professione ma anche la mia principale passione, quindi non posso dire che il mio pensiero o la mia attività non siano costantemente proiettate sui miei blog.
Flavio P Duiven: Nel mio caso dipende molto dagli impegni lavorativi… a volte pochissimo, altre anche qualche ora ma sempre con piacere.
Nicolò Anaclerio: Personalmente essendo in università tutto il giorno, quotidianamente riesco ad impegnare 1 o 2 ore, recupero invece nel fine settimana dedicandomi a pieno a Blog, Forum e Videorecensioni
Enrico Andreoli: Si alterna tra le 3 ore..a volte 4 o più se c’è molto da fare!
TuttoAndroid: Il Blogging è una piccola parte della gestione di un sito tuttavia dipende un po’ dai giorni e dalle notizie, in media dalle 3 alle 6 ore al giorno
HTC Italia: Michele Dipace, sappiamo che lei vive a Bari; non è impegnativo doversi sempre spostare a Milano o Roma in occasione degli eventi?
AndroidLab: Premettendo che Internet in generale ha reso il concetto di distanza geografica molto più relativo rispetto ad un tempo, fare una distinzione tra blogger del sud o del nord lascia il tempo che trova. Nel nostro contesto specifico di smartphone blogger abbiamo la necessità di toccare con mano e in anteprima i dispositivi presentati che spesso sono disponibili solo nelle sedi di Milano o Roma.
Per cui, vivere e bloggare da Bari mi penalizza rispetto a chi si trova direttamente in loco e non ha necessità di prendere aerei o treni per spostarsi. Detto questo, essendo noi blogger al sud un bel gruppo numeroso, invito HTC a realizzare un evento, magari la presentazione in anteprima italiana di un terminale Android, anche al sud e perchè no a Bari, dove saremmo in molti ad apprezzare l’iniziativa.
Marco Rinaldi: Concordo con Michele di AndroidLab, anche io essendo di Catania devo rinunciare a molti eventi. Spero che in tal senso penserete a noi
HTC Italia: Non mancheremo Michele Dipace ( AndroidLab ).
Nicolò Anaclerio: Le nostre esperienze (anche io vivo a Bari) dimostrano che la volontà può abbattere anche gli ostacoli geografici, internet fortunatamente non fa distinzioni alcune
HTC Italia: La Sicilia è una tentazione, Marco; faremo il possibile.
Andrea Barbaini i suoi colleghi ci hanno confidato che tra le sue esperienze lavorative c’è anche la vendita, di smartphone appunto. Una passione incrollabile, la sua.
Andrea Barbaini: Si ho lavorato per 4 anni in un negozio di telefonia e la vendita di smartphone era il mio pane quotidiano
. A volte mi dava anche delle belle soddisfazioni, persempio quando il cliente tornava e si ringraziava perché gli avevo venduto un terminale che si adattava alle sue esigenze. Non va dimenticato che l’80% della clientela entrava nel negozio solo per chiedere informazioni in seguito ad una pubblicità che aveva visto, o perché aveva visto un terminale nuovo da un amico. Stava a me poi introdurre il cliente ai nuovi smartphone elencandoli le caratteristiche e farli conoscere le nuove tecnologie disponibili sul mercato. E sinceramente ero molto bravo in questo
HTC Italia: Marco Rinaldi ha un blog interamente dedicato ad HTC. Intanto grazie!
E poi: da dove ha origine la passione per HTC?
Marco Rinaldi: Innanzitutto ci tengo a precisare che io sono il capo redattore, non il fondatore. Tornando alla domanda, la passione per HTC nasce dalla volontà dell’azienda di non uniformarsi troppo al resto del mercato, proponendo dispositivi che hanno una propria identità dentro e fuori.
Oggettivamente un punto di forza è la scelta di materiali di alta qualità, ma personalmente adoro il design di quasi tutti i dispositivi HTC, sempre curato e originale.
Ma la vera carta vincente di HTC è l’esperienza software HTC Sense, che grazie ad Android ha raggiunto livelli altissimi! Tutto è curato nei minimi dettagli e nulla è lasciato al caso.
Inoltre, sempre per Android, HTC ha il grande merito di garantire molti aggiornamenti software.
Relativamente a Windows Phone anche qui HTC ha cercato di dare un tocco personale e con gli ultimi due device ha realizzato davvero degli ottimi prodotti. Trovo importante che l’azienda non si concentri solo su Android ma differenzi l’offerta.
HTC Italia: HTC è lusingata Marco Rinaldi! Grazie.
Marco Rinaldi: Mi permetto di aprire una piccola parentesi per dire che passione per HTC non significa cecità di fronte ai problemi (spesso affrontati anche nei nostri articoli), bensì essere convinti che l’azienda ci lavorerà molto perché attenta alle esigenze dei consumatori.
HTC Italia: Grazie mille Marco Rinaldi, davvero.
Giovanni La Tanza: Sera a tutti!!! anche a me piacerebbe che un evento importante sia svolto in puglia!
Avrei una domanda per i “ragazzi”: riuscite a svolgere la vostra attività di blogger dallo smartphone/tablet o l’uso del pc è indispensabile?
HTC Italia: @ SmartUnion – Giovanni La Tanza chiede: riuscite a gestire i blog direttamente da smartphone e tablet. Rispondiamo?
AndroidLab: Parte dell’attività di blogger è tranquillamente gestibile da smartphone o tablet, mi riferisco al rispondere ai commenti o scrivere piccoli articoli al volo. Ovviamente su tablet è molto più comodo ma in emergenza si riesce anche da smartphone.
CellularMagazine: Un saluto all’amico Giovanni che da tanti anni fa parte dello Staff del Forum prima come mod e ora come J-Admin e grazie per la domanda intelligente. Tornando alla risposta in merito, ad oggi da smartphone è abbastanza difficile bloggare, mentre da Tablet non ci sono problemi di sorta, lo schermo più grande conferisce una buona comodità di stesura, il laptop però resta il top per articoli con molti contenuti immagini/video e dalla grande quantità di parole.
Andrea Barbaini: Personalmente uso prevalentemente il pc. Secondo me un tablet è comunque l’accessorio ideale per bloggare quando si è spesso in giro e non fisicamente davanti ad un portatile o pc. Sconsiglio l’uso dello smartphone perché ha un display troppo piccolo e una tastiera scomoda.
Marco Rinaldi: Il mio smartphone è un compagno fedele per rispondere ad email e commenti, ma quando devo scrivere un articolo non posso fare a meno della mia tastiera
Enrico Andreoli: Oramai, grazie alle applicazioni dedicate, è possibile gestire un buona parte sia gli articoli che i commenti semplicemente utilizzando smartphone e tablet, certo però che l’utilizzo del computer consente di usufruire di tutte le funzioni disponibili e di avere più praticità. Per piccoli interventi e/o modifiche è comunque sufficiente uno smartphone.
Omnia Publishing: Diciamo che SULLA CARTA potremmo anche aggiornare i nostri portali e blog usando smartphone e tablet però IN PRATICA, la tastiera di un buon PC o notebook è ancora il non plus ultra per digitare lunghi testi
A questo proposito vorrei ringraziare tutti i redattori dei portali editi da Omnia Publishing proprio per il grande lavoro che svolgono quotidianamente sui propri PC per pubblicare contenuti sempre aggiornati sugli argomenti più diversi.
Flavio P Duiven: Lo smartphone è un compagno essenziale per essere sempre informato su tutte le news del mondo mobility, e con il tablet (qui molti sanno che uso il Flyer) si riescono a preparare articoli anche fuori casa. In generale però preferisco il PC che, ad oggi, ancora permette una maggiore comodità nel preparare e pubblicare gli articoli.
TuttoAndroid: Concordo anche io… scrivere da un normale notebook è molto meglio che un Tablet, tuttavia in extremis si fa quello che si può
HTC Italia: Enrico Andreoli quale applicazione – immaginiamo nel tuo caso Android – usi per postare sul blog?
Enrico Andreoli: Immaginate ovviamente bene, nel mio caso da Android user utilizzo WordPress (per Android appunto) sul mio smartphone. Androidiani.com (come la maggior parte dei blog) utilizza questa piattaforma che, consente la creazione di articoli anche da mobile, oltre che generare automaticamente una visualizzazione per dispositivi mobili dell’intero sito. Utilizzo anche DISQUS per la gestione dei commenti quando non posso essere a casa.
HTC Italia: Mikhael Costa il suo blog è devoto ad Android e possiede un forum molto frequentato: qual è la considerazione riservata ad HTC nelle community italiane?
TuttoAndroid: Dato che i miei colleghi si sono un po’ dilungati, userò il mio dono della sintesi per rispondervi
HTC ha fatto la storia di Android, basti pensare che le prime categorie dei forum erano proprio dedicate ai famosi HTC Dream e HTC Magic, i primi due smartphone Android in commercio.
La percezione di HTC dunque da parte degli utenti è un po’ questa: la società che ha aiutato Android a nascere e che molto probabilmente continuerà, come già sta facendo, a farlo conoscere.
HTC Italia: Nicolò Anaclerio qual è la vostra percezione di HTC su Web e social media?
Nicolò Anaclerio: Il Social Network in quanto mero esperimento sociale è di per sé una cosa davvero interessante e il Social Media che ne deriva lo è ancor di più, basti pensare a ciò che sta accadendo in questo momento, un’intervista a persone che vivono di web su un canale sociale come Facebook è pura innovazione.
Premesso questo, è innegabile riconoscere oggi quanto sia preponderante la ridondanza che il Social Media conferisce ad un azienda ed è davvero importante per l’end-user avere a disposizione vari strumenti grazie al quale è possibile ottenere una risposta celere, senza contare la praticità che ne deriva evitando di recarsi in centri assistenza per problemi irrisori o l’attesa telefonica per essere messo in contatto con l’operatore.
HTC dal canto suo è stata pioniera in questo riuscendo a creare una vera e propria community di supporto che si estrinseca qui su Facebook ma anche su Twitter e Youtube, un clima che per chi come me viene da anni di Forum è davvero familiare ed apprezzato.
P.S. aspettiamo HTC Italia anche su Google+
HTC Italia: Grazie Nicolò, anche per l’invito su Google+: abbiamo ragione di credere che non ci faremo aspettare a lungo.
Diego Magnani: Se posso accodarmi alla risposta di Nicolò, HTC sta facendo un lavoro eccezionale nel presidiare in maniera amichevole e quanto meno ingessata possibile i vari social network, con un ritorno d’immagine davvero unico, cosa che altre aziende concorrenti non sembrano ancora in grado di fare.
Il fatto poi che il team “social” di HTC sia totalmente IMMERSO nei social network e non li utilizzi semplicemente come veicolo promozionale è ampiamente dimostrato da questa intervista e da quelle che l’hanno preceduta.
Insomma, mi sento di dire che anche in questo caso HTC si è dimostrata una sapiente precorritrice anche di questa tendenza che si sta rivelando sempre più strategica anche da un punto di vista puramente commerciale.
HTC Italia: Grazie Diego.
AndroidLab: Vero Diego Magnani, l’attenzione di HTC Italia per i propri utenti in generale ed il Social Networking non ha paragoni tra i produttori di smartphone.
Marco Rinaldi: Concordo con gli altri nel ritenere che HTC sa interagire molto bene con i propri utenti tramite i social network, facendo da catalizzatore alla nascita di community molto attive (come in questo gruppo ufficiale).
HTC sa sponsorizzarsi molto bene sul web… spero di vederla nuovamente in TV
HTC Italia: Onorati, AndroidLab
Faremo il possibile, Marco Rinaldi. xD
HTC Italia: Era l’ultima domanda.
Grazie ancora per la disponibilità a Flavio, Nicolò, Marco, Enrico, Diego, Michele, Andrea e Mikhael. E grazie per l’informazione puntuale e competente che garantite quotidianamente attraverso i vostri blog.
Grazie, naturalmente, anche ai nostri liker.






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