Europei in vacanza? Si, ma con il cellulare: l’indagine di Brocade

Inserito in Curiosità,Telefonia da Valeria Guastamacchia il 19 luglio 2011 - Google +:

Luglio mese di vacanze e quindi di partenze. L’azienda Brocade ha redatto un sondaggio sull’utilizzo del cellulare in vacanza su un campione di 500 vacanzieri europei dal quale è emerso che il 95% delle persone portano con sè in valigia almeno un dispositivo elettronico con il quale sia possibile collegarsi ad Internet, visto anche che oramai le email sia personali che lavorative e i social network sono di primaria importanza

La metà degli intervistati prevede di accedere a Internet almeno una volta al giorno e più del 40% sceglie la meta di vacanza in base alla garanzia di connettività always-on, da qualsiasi luogo e in qualsiasi momento, dando da fare ai Service Provider e alle strutture di soggiorno che devono assicurare una copertura adeguata anche nelle località più remote. Per esempio, un quarto degli intervistati accede al web direttamente dalla spiaggia, e, curiosamente, il 4% trova il tempo di connettersi anche nella giungla.

L’utilizzo di Internet in Europa supera di molto la media mondiale – il 67% contro il 27% – e il numero di utenti è cresciuto di almeno il 260% dal 2000. Oggi, si richiede accesso continuo ai contenuti e da qualsiasi luogo, con una crescita vertiginosa nell’uso di dispositivi mobili in questi anni. IDC, per esempio, sottolinea che le vendite di smartphone sono più che raddoppiate, rispetto allo scorso anno, nei primi tre mesi del 2011, con circa 100 milioni di dispositivi venduti (IDC Worldwide Quarterly Mobile Phone Tracker, 5 maggio 2011). Ma non solo: i video e la TV in streaming sorpasseranno presto il traffico Web e Internet normale, ed è facile rendersi conto di come le abitudini del consumatore moderno stiano cambiando, anche quando prenota una vacanza in base alla connessione.

Secondo la ricerca, il tipico viaggiatore porta con sé almeno un dispositivo mobile (laptop, tablet o smartphone) per rimanere in contatto con gli amici e la famiglia, rimasti a casa. E il 40% dei rispondenti ammette di non essere in grado di separarsi dai social media.

È sorprendente anche notare che un terzo degli intervistati utilizza i dispositivi per ragioni di lavoro, come verificare la posta elettronica, scaricare documenti o essere sempre disponibile per clienti o colleghi, mentre il 60% ammette che tutto ciò può causare attriti con i compagni di viaggio.

Ulteriori risultati significativi emersi sono:

-il 64% ha un’età compresa tra i 25 e i 44 anni, a significare che la fascia di età lavorativa è quella in prima linea nel guidare l’esigenza di connessione always-on

-l’84% si affida agli smartphone, mostrando di preferire in vacanza dispositivi ultra-portatili rispetto a dispositivi più ingombranti come i notebook

-il 50% continua a utilizzare abitualmente i dispositivi (personali o aziendali) all’estero come se fossero nel proprio paese, e oltre i tre quarti scarica regolarmente la posta elettronica, mentre il 48% accede a email o documenti di lavoro

-infine, solo il 7% non accede mai a Internet durante le vacanze.

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