Un ragazzo dell’ istituto per la formazione di geometri di Imperia rischia fino a 18000 euro di multa.
L’ alunno era stato sorpreso che riprendeva con il proprio telefonino l’insegnante mentre spiegava, subito la docente ha fatto presente il ragazzo al preside, il quale non ha esitato a chiamare la polizia postale, attivando così una procedura che prevede fino a 18000 euro di multa per violazione della privacy, per quel video non autorizzato.
Sempre più frequenti sono le riprese a scuola effettuate dai cellulari, e sempre più spesso questi ragazzi invadono la privacy filmando senza autorizzazioni, qualsiasi scena che gli si presenta davanti e che li fa un po’ divertire.
In questo caso il preside ha deciso di non lasciar correre il fatto, volendo dare una punizione esemplare al ragazzo.
Tuttavia penso che l’atto venga compiuto come una bravata e non per far del male a quella persona.
Tutti questi video in internet mi fanno pensare una cosa, forse i paparazzi sono diventati proprio i ragazzi, mentre gli adulti le loro prede preferite?
È molto più interessante la compagna di terza che pomicia con un suo compagno, che sapere quante donne si passa Briatore??
A vedere l’andamento sembra proprio di sì, il fenomeno dei ragazzi paparazzi piace molto nei loro ambiti scolastici ed il pettegolezzo attira un po’ tutti, fin dai tempi più antichi.
Ma fin quando oggetto di chiacchere è la compagna di terza, forse problemi non si pongono, ma quando al centro dell’ attenzione finisce l’ autore del video? Non penso il parere sia dei più positivi.
Fonte Yahoo





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