Il 9 ottobre scorso gli artificieri si sono dovuti precipitare in una scuola di Des Moines, capitale dello stato dell’Iowa, in seguito alla segnalazione del boato di un’esplosione all’interno dell’edificio. Giunti sul posto, hanno scoperto che il botto era stato provocato non da una bomba, bensì dall’esplosione della batteria del cellulare di uno studente.
Stando a quanto riportato sul quotidiano locale, nessuno si sarebbe ferito. La batteria sarebbe esplosa in seguito alla manomissione da parte di uno studente. Non è stata proferita parola su marca e modello della batteria protagonista della vicenda, ma è lecito supporre si tratti di una copia di “manifattura incerta”: il classico, economico taroccone, insomma.
Non è la prima volta, infatti, che batterie da pochi soldi saltano in aria. Ma neppure prodotti di marca si sono dimostrati affidabili al 100%. A fine agosto scorso, infatti, a Kolkata, in India, la batteria originale (modello BL-D3, prodotto da Matsushita) di un Nokia è esplosa ferendo una donna incinta. Questo è avvenuto mentre Nokia stava ancora completando il ritiro dal mercato di ben 46 milioni di esemplari del modello BL-5C, potenzialmente pericoloso, sempre prodotto da Matsushita (altrimenti nota come Panasonic).
La prossima volta che metterò in carica il cellulare indosserò un giubbetto antiproiettile.





ahahahahaha…….allora io siccome voglio cambiare scheda da tim a vodafone per partecipare al concorso dellSLK………chiamerò un artificere per levare la batteria…….e un kamicaze per rimetterla…….ahahahahaha
11 ottobre 2007 alle ore 23:59
[...] A conferire credibilità ad una teoria ancora tutta da dimostrare hanno sicuramente contribuito i recenti incidenti e i conseguenti provveddimenti, presi da diverse compagnie (tra cui Nokia) per ritirare dal mercato [...]
30 novembre 2007 alle ore 21:12