Google Market: cosa è cambiato dalla nascita e cosa è rimasto uguale

Inserito in Android da il 10 aprile 2011 - Google +:

A dicembre 2010 la decisione impopolare, presa in un momento in cui le persone sono in vacanza con la famiglia e hanno poco tempo di guardare siti di notizie, di accorciare il tempo di rimborso di una applicazione a pagamento da 24 ore a 15minuti. Certo ci saranno stati molti motivi validi per farlo, le persone scorrette che scaricavano, facevano backup e poi chiedevano il rimborso istallando di nuovo in seguito l’applicazione ma altrettante sono le persone che si sono trovate in difficoltà perchè per alcune applicazioni serve più tempo per valutare nel migliore nei modi se è valida.

Ora che ci avviciniamo al periodo estivo è uscita una indiscrezione che poi si è rivelata fasulla secondo cui Google starebbe iniziando a pensare di proibire interfacce grafiche diverse da quella che lui inizialmente pone nel sistema operativo Android, quindi niente Sense per HTC, MotoBlur per Motorola o TouchWiz per Samsung giusto di citare qualche esempio.

Questa scelta se fosse stata applicata ricorda molto quella di Apple quando appena presentato e messo in vendita l’iPad ha cancellato dal suo App Store una applicazione che modificava l’interfaccia iniziale classica di iOS che allora per le prime versioni rese compatibili con lo schermo del tablet non erano proprio ottimizzate e funzionali.

L’indiscrezione diceva anche che in Google sarebbe stata presa in considerazione anche l’idea di rendere obbligatoria anche una architettura hardware ARM per permettere ai software del sistema operativo Android di essere più armonizzati, se fosse risultato vero sarebbe stato un cambio di rotta molto evidente pero’ perchè in passato Google stessa consigliò a tutti i produttori di smartphone e tablet la Nvidia Tegra2.

Ma se la prima restrizione, se fosse risultata vera e poi realmente applicata e con l’eccezione che Andy Rubin potrà permettere, sarebbe potuta essere digerita con molta fatica dai vari produttori che hanno reso famoso il progetto di un sistema operativo open source quale Android quella relativa a ARM non puo’ assolutamente esistere.

A proposito di Android ci sono molti aspetti positivi che sono rimasti costanti o che sono stati implementati nel tempo sono il basso costo per una licenza da sviluppatore sempre rimasta a 25$ e il sistema di statistiche di distribuzione che lo sviluppatore trova nel suo pannello personale del Market in cui può’ vedere in che stati del mondo è più diffusa la sua app, le versioni di Android in cui è più presente e quelle in cui lo è meno e i modelli di smartphone o tablet in cui la sua app o widget si trova ancora istallata, i dati raccolti sono presentati sia come grafico a torta che in colonna; inoltre accanto ai dati di ogni singola categoria vengono presentati quelli della media delle statistiche di tutte le altre applicazioni presenti e distribuire nel Market per vedere quanto siano conformi a quelle della applicazione del developer.

Concludo con una breve considerazione e domanda: ci sarà mai una terza forza nel mercato capace di competere e proporre qualcosa che vada oltre Android e iOS?

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