Cosa fareste se il vostro amato cellulare, rigorosamente non-waterproof finisse disgraziatamente in acqua?
Su About.com è presente un’ottima guida (in Inglese) che spiega passo-passo come procedere al salvataggio del telefono.
Sì, salvare un telefonino dall’annegamento si può! Per esperienza personale (ho ancora il mio vecchio Panasonic GD92, funzionante, recuperato dal lavandino alcuni anni fa), basta avere l’accortezza di seguire alcuni accorgimenti.
1. Prima di tutto, calma e sangue freddo! Ci sono ottime probabilità che il telefono non subisca danni rilevanti
2. Tirare il telefono fuori dal liquido il più velocemente possibile
3. Rimuovere la batteria
4. Far fuoriuscire ogni goccia di liquido dal cellulare, tenendolo fermamente in una mano e scuotendolo vigorosamente verso il basso. Orientare il cellulare di volta in volta nella direzione più opportuna, in modo che il liquido possa uscire facilmente da tutte le aperture (microfono, altoparlante, jack vari, ecc). La guida di About.com consiglia di premere lo schermo per far fuoriuscire l’acqua: di questo non ho esperienza diretta, fate attenzione…
5. Asciugare il telefono con carta assorbente.
6. Ripetere i punti 4 e 5 fino a che non fuoriesce più neppure una goccia d’acqua
7. Lasciare asciugare telefono e batteria all’aria, lontano da fonti dirette di calore
8. Attendere almeno 24 ore prima di riaccendere il telefono. Se è rimasta dell’acqua all’interno questa deve avere avuto tutto il tempo per evaporare, e anche l’eventuale condensa deve sparire. Al mio telefono ci vollero 2 giorni perché la condensa sparisse da sotto lo schermo.
Consiglio finale: nella malaugurata ipotesi in cui il cellulare sia defunto, evitate di fare i furbi invocando la garanzia perché il telefono all’improvviso ha “misteriosamente” smesso di funzionare. Vi sgamerebbero subito grazie alla cartina al tornasole inserita all’interno della scocca!





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