Ennesimo, vergognoso caso di pubblicità ingannevole messa in onda da un gestore di telefonia mobile, in questo caso si tratta di 3 Italia. Le uniche note apprezzabile della vicenda sono la rapidità e l’efficacia con cui si sono mossi gli enti che hanno a cuore gli interessi di noi consumatori.
Seguono alcuni estratti dal comunicato stampa rilasciato congiuntamente da Adusbef e Federconsumatori.
Lo spot del quarto gestore di telefonia mobile 3 denominato “H3G Super 5 Ricaricabile”, in onda su tutte le reti Tv ad ogni ora del giorno e della notte, con Luciana Littizzetto protagonista, e che conteneva un gravissimo,palese inganno che ha prodotto un danno notevole ai consumatori, denunciato da Adusbef e Federconsumatori all’Istituto per l’Autodisciplina Pubblicitaria (IAP),è stato condannato dal Giurì in data 10 luglio 2007 ai sensi dell’art.2 del Codice di Autodisciplina Pubblicitaria.
“Il Giurì, esaminati gli atti e sentite le parti, ritiene che la pubblicità esaminata sia non conforme all’art.2 del Codice di Autodisciplina Pubblicitaria, e ne ordina la cessazione; dispone altresì la pubblicazione della decisione ai sensi dell’art.40 Cap per una sola volta sul Corriere della Sera”.
Quali erano le magagne dello spot, che ne hanno cauato la sospensione? Rimandando al succitato comunicato stampa per tutti gli approfondimenti del caso, qui ne citiamo alcune:
La promessa dello spot di poter parlare a 5 centesimi al minuto verso tutti i numeri nazionali,di rete fissa o mobile,non era reso possibile dal meccanismo di tariffazione a scatti anticipati di 3 minuti,che comportava una spesa minima per ogni telefonata,anche se di pochi secondi,ad un prezzo di 15 centesimi a fronte dei 5 promessi…Venivano taciute o comunque rese impercettibili ulteriori condizioni limitative dell’offerta…
Della sentenza se ne sta parlando in questo thread del forum di Cellular Magazine.





[...] ha avuto…chi ha dato, ha dato, ha dato…scurdámmoce ‘o ppassato…..“, leggo oggi che è stato sospeso lo spot con la Lettizzetto. Si tratta di un altro vergognoso caso di [...]
18 luglio 2007 alle ore 17:31